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L'identità di genere maschile nel fumetto: il caso Dylan Dog

Il titolo della mia tesi, “L’identità di genere maschile nel fumetto: il caso Dylan Dog”, forse non dirà niente ai più. Ad attirare l’attenzione sarà senza dubbio quel nome, Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, che seppur famoso e riconosciuto rimane sempre un fumetto. La curiosità, infatti, si rivolgerà sicuramente al modo in cui sarà trattato l’argomento “fumetto”. Il mio compito sarà quello di inserirlo in un contesto più vasto, cioè analizzarlo alla luce dei cosiddetti Men’s studies. Gli studi sugli uomini sono un fenomeno meno noto di quelli relativi allo studio delle donne, ma non per questo sono meno importanti. A partire dagli anni ’70, gli uomini, a causa di un senso di insoddisfazione che li accompagnava da diverso tempo, hanno cercato di ri-definirsi e di ri-posizionarsi all’interno del mondo, che ora veniva concepito come uno spazio unico dove uomini e donne dovevano vivere e operare insieme. La precedente visione, invece, celebrava l’assolo uomo-universale, dove la donna era poco più che un semplice abbellimento di questo cosmo.

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3 INTRODUZIONE Il titolo della mia tesi, L identit di genere maschile nel fumetto: il caso Dylan Dog , forse non dir niente ai piø. Ad attirare l attenzi one sar senza dubbio quel nome, Dylan Dog, l indagatore dell incubo, che seppur famoso e riconosciuto rimane sempre un fumetto. La curiosit , infatti, si rivolger sicuramente al modo in cui sar trattato l argomento fumetto . Il mio compito sar quello di inserirlo in un contesto piø vasto, cioŁ analizzarlo alla luce dei cosiddetti Men s studies. Gli studi sugli uomini sono un fenomeno meno noto di quelli relativi allo studio delle donne, ma non per questo sono meno importanti. A partire dagli anni 70, gli uomini, a causa di un senso di insoddisfazione che li accompagnava da diverso tempo, hanno cercato di ri-definirsi e di ri-posizionarsi all interno del mondo, che ora veniva concepito come uno spazio unico dove uomini e donne dovevano vivere e operare insieme. La precedente visione, invece, celebrava l assolo uomo-universale, dove la donna era poco piø che un semplice abbellimento di questo cosmo. Prima di arrivare a queste considerazioni, per , c Ł stata una dura lot ta tra i due sessi, gli uomini, infatti, avevano paura che cedendo territorio alle donne, queste avrebbero instaurato un regime matriarcale. Si combattevano perci i maschi che vi ravano verso una visione piø aperta nei confronti delle compagne e di quelle categorie maschili considerate subordinate, come i gay o i ceti inferiori. Ecco, quindi che illustri medici, scienziati, psicologi, venivano interrogati per sostenere l inferiorit biologica delle donne. A questa ricostruzione dell uomo padrone partecip tutta la societ ma soprattutto l industr ia culturale che aveva il compito di formare l immaginario comune. Film, romanzi, ma anche fumetti prediligevano, cos l uomo guerriero, virile e violento. Il primo capitolo, intitolato Identit , genere maschile e fumetti , si servir soprattutto delle scienze umane per fo rnire un adeguata spiegazione del concetto di identit , come questa nasce, come si fo rma in ognuno di noi e di come rimanga immutabile nel tempo, nonostante le innumerevoli declinazioni che pu assumere. Quindi,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Rossella Serra Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.