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Modelli di Electoral Management Bodies: l'Asia come caso di studio

In questa tesi si analizzano i vari modelli di autoriatàà elettorali presenti nel continente asiatico. Dopo aver analizzato il concetto di Electoral Management Bodie (EMB), si analizza la sua applicazione pratica all'area in questione con particolare riguardo alle fonti normative, ai compiti, ai poteri e ai compiti di questi organi. Il fine primario è capire l'indipendenza formale o sostanziale di questi organi dagli altri poteri dello Stato.

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- 1 - INTRODUZIONE La presente ricerca ha lo scopo di esporre ed analizzare quei particolari meccanismi preposti alla gestione ed organizzazione degli eventi elettorali, con particolare riferimento al panorama asiatico. Oggetto principale di questo esame sono quegli appositi organi (ove costituiti) sui quali grava l’onere di predisporre e gestire tutti, o buona parte, dei mezzi necessari alle consultazioni elettorali, in maniera tale che queste siano svolte in maniera corretta e rappresentino il più fedelmente possibile la volontà popolare. Nel capitolo successivo verranno esposti i concetti generali necessari per comprendere le problematiche dell’argomento, richiamando concetti elaborati dalla dottrina internazionale ed ancora poco approfonditi nel nostro paese. Il capitolo terzo sarà invece dedicato all’applicazione di questi concetti all’area di interesse. Partendo dal presupposto che ogni ordinamento ha le sue peculiarità risultando unico ed irripetibile, anche gli organi da cui è costituito non possono essere comparati senza prima aver rilevato le differenze (non solo normative) dei contesti in cui vengono a trovarsi1. Si cercherà quindi di rilevare possibili collegamenti tra un paese e l’altro alla ricerca di una reciproca influenza o della circolazione tra essi di un modello di gestione elettorale2. La peculiarità di questi organi risiede nel fatto di sfuggire, in maniera più o meno evidente, alla tradizionale tripartizione dei poteri dello Stato in legislativo, esecutivo e giudiziario, tanto da far nascere la teoria del “quarto potere”3. Questi organi, infatti, hanno spesso poteri e funzioni 1 Sui concetti di comparazione per analogia e comparazione per differenza e più in generale sulla metodologia comparatistica vedi L. PEGORARO – A. RINELLA, Introduzione al diritto pubblico comparato, Padova, CEDAM, 2002, pp.31 ss. Vedi anche G. BOGNETTI, Introduzione al diritto costituzionale comparato, Torino, Giappichelli, 1994. Vedi anche R. SCARCIGLIA, Introduzione al diritto pubblico comparato, Bilogna, il Mulino, 2006. 2 Sulla classificazione e la circolazione dei modelli vedi L. PEGORARO – A. RINELLA, Introduzione al diritto pubblico comparato, cit., pp.62 ss. 3 Sulla teoria del “quarto potere” vedi S. STAINO, Uruguay: The Electoral Court – A fourth branch of Government?, in INTERNATIONAL INSTITUTE FOR DEMOCRACY AND ELECTORAL ASSISTANCE (IDEA), Electoral Management Design: The International IDEA Handbook, Stockholm, International IDEA, 2006.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marcello Garreffa Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 522 click dal 14/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.