Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La tutela degli enti collettivi nel procedimento penale e il monopolio dell'azione penale

Il problema della tutela degli enti collettivi nel procedimento penale è sempre stato collegato, da un lato, al monopolio dell'azione penale da parte del pubblico ministero, e, dall'altro, all'istituto della parte civile.

Mostra/Nascondi contenuto.
4PRESENTAZIONE Il problema della tutela degli interessi collettivi nel procedimento penale è stato sempre collegato in Italia, da un lato, al monopolio dell’azione penale da parte del pubblico ministero, e, dall’altro, all’istituto della parte civile. Specie negli ultimi decenni, sotto la spinta delle esigenze primarie ed essenziali della collettività, spesso sacrificate dalle contrastanti necessità di una società altamente industrializzata ed alienata, dottrina e giurisprudenza hanno cercato di superare i tradizionali ostacoli normativi ed interpretativi, al fine di consentire ad enti o associazioni rappresentative la tutela degli interessi collettivi fondamentali anche nel procedimento penale. Rimasto costantemente fermo nel nostro ordinamento il principio del monopolio dell’azione penale da parte di un organo pubblico, si è cercato così di utilizzare l’unico mezzo giuridico atto allo scopo: la costituzione di parte civile. Abbiamo pertanto assistito, nel corso degli anni, ad una lenta trasformazione di uno strumento processuale essenzialmente risarcitorio in un istituto idoneo a garantire la partecipazione delle formazioni sociali alla giustizia penale. Scopo del presente lavoro è quello di ripercorrere problematiche di lungo e tormentato cammino che, dopo contrasti in sede dottrinale, giurisprudenziale e legislativa, ha portato il nuovo codice di procedura penale ad optare, tra azione penale privata ed azione civile risarcitoria, per una terza via completamente nuova. Abbandonata tanto la vecchia soluzione dell’attribuzione ai gruppi di una vera e propria azione penale quanto quella più recente e contrastata di una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Rossi Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 642 click dal 22/04/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.