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Il fund raising nelle Fondazioni Lirico - Sinfoniche

Informazioni tesi

  Autore: Gaetana Ielpo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale
  Relatore: Gennaro Iasevoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

L’attività di fund raising, attraverso il suo ciclico processo di analisi – pianificazione – attuazione – verifica, sembra essere uno strategico spiraglio d’apertura verso il raggiungimento dell’equilibrio economico delle Fondazioni Liriche, volto a rivelare ed affermare la capacità di queste realtà artistiche di stare sul mercato e di configurarsi come realtà economiche a tutti gli effetti. Ma, vista la crescente e pesante crisi che da anni affligge il settore lirico, causata da molteplici fattori tra loro interconnessi, questo traguardo sembra ancora lontano dall’essere tagliato, soprattutto a fronte del non ancora risolto problema delle risorse e quello conseguente della disorganicità delle norme che ne disciplinano l’erogazione e la defiscalizzazione.

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5 INTRODUZIONE Lo Spettacolo, ormai si sa, è affetto da una “grave e quasi degenerativa malattia” e accusa sempre più i sintomi di una vera e propria sindrome, meglio conosciuta con il nome di MORBO DI BAUMOL, o “sindrome dei costi”. A spiegare questa debolezza finanziaria congenita nelle istituzioni culturali sono stati due noti economisti della cultura nel 1966: Baumol e Bowen. Essi adottano una visione duale dell’economia e dividono il mercato in settori a produttività crescente e settori a stagnazione strutturale. Il settore dello spettacolo s’inserisce tra questi ultimi, presentando al suo interno una minore produttività, dovuta alla minore capacità di incorporare gli sviluppi della tecnologia rispetto, invece, agli altri settori dell’economia. Ne deriva una minore capacità di abbattere i crescenti costi salariali, generando così una crescita sbilanciata. La “sindrome di Baumol” spiega come, in alcuni settori, tra cui quello musicale, il progressivo aumento dei costi di produzione non è per nulla bilanciato da un aumento della produttività, causando in questo modo una vera e propria crisi economico – finanziaria delle organizzazioni culturali. L’endemica difficoltà a coprire i costi, accompagnata dalla progressiva riduzione delle risorse pubbliche erogate a titolo di finanziamento e dall’affermarsi della dimensione economica nella sfera culturale, ha portato ad un progressivo e inevitabile senso di responsabilizzazione economica. Facendo specifico riferimento alle Fondazioni Lirico – Sinfoniche, è evidente come la decrescente tendenza del sussidio statale, unita all’eccessivo peso dei costi fissi (costi del personale e costi di produzione) ed al sempre crescente ammontare dei cachet degli artisti, abbia fatto sprofondare la lirica italiana in una situazione estremamente difficile, facendo comprendere, però, sia la necessità di ottimizzare le scarse risorse a disposizione ricorrendo a logiche proprie dell’economia e della gestione d’impresa, sia la necessità di pianificare ed attuare strategie volte al reperimento di risorse, attraverso la pratica di attività di

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Parole chiave

finanziamenti culturali
fondazioni lirico - sinfoniche
fund raising
lirica
mecenatismo culturale
sponsorizzazioni

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