Skip to content

L'immagine delle forze dell'ordine in due giornali della sinistra extraparlamentare: ''Il Manifesto'' e ''Lotta Continua''

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Cera
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Loreto Di Nucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 240

Il seguente lavoro di tesi di laurea si prefigge di fornire una documentazione sui giudizi espressi da due giornali della sinistra extraparlamentare, ''Il Manifesto'' e ''Lotta Continua'', nei confronti delle forze dell'ordine durante gli anni settanta.
Nel primo capitolo, dopo una breve introduzione sulle caratteristiche politico-sociali del sessantotto studentesco e delle lotte operaie, vengono ricostruiti i processi di formazione dei due quotidiani in questione, sottolineando le loro somiglianze e le differenze nella impostazione grafica, nello stile e nei contenuti. E' evidenziato, inoltre, il ruolo innovativo che rivestono nel panorama della stampa italiana, essendo il primo caso di giornali che si propongono un preciso ruolo di informazione alternativa grazie anche ad un ampio margine di libertà e di indipendenza garantitogli da forme di finanziamento inusuali come le sottoscrizioni dei militanti. Infine, si ricorda l'importanza per i gruppi della sinistra extraparlamentare del tema della violenza operaia offrendo alcuni esempi di giudizi sulle forze di polizia, e sulla figura del ''poliziotto'' in particolare, forniti dalle due testate nel corso del decennio.
Nel secondo capitolo, intitolato ''La polizia fascista'', si analizza la posizione dei giornali extraparlamentari nei primi anni settanta; l'attentato di piazza Fontana e il timore di una svolta politica di carattere reazionario, avallate dal progetto presidenzialista che l'elezione di Fanfani alla presidenza della Repubblica avrebbe potuto attuare, determinano un rafforzamento del sentimento antifascista in tutta la sinistra. I due giornali, ''Lotta Continua'' in particolare, si fanno portavoce delle parole d'ordine dell' ''antifascismo militante'': la gogna di Trento contro due missini nel luglio del '71 e la campagna stampa contro ''il Fanfascismo'' sono l'emblema del sentimento antifascista. In questo periodo la polizia viene accusata negli articoli dei due quotidiani di essere complice dei ''fascisti'' e di collaborare con questi alle provocazioni e agli scontri contro i militanti di sinistra. La polizia e i carabinieri vengono frequentemente paragonati, durante i loro interventi, alle ''squadre in camicia nera'' e il colpo di stato in Cile non fa che aumentare i timori di un pericolo reazionario che vedrebbe, secondo gli extraparlamentari, le forze di polizia partecipi di tale progetto. La fase dell'antifascismo militante verrà abbandonata da ''Il Manifesto'' verso la metà del decennio, mentre ''Lotta Continua'' lo fara' piu' tardi, solo quando il terrorismo di sinistra si presenterà come una vera e propria emergenza.
''Attentatori in divisa'' è il titolo del terzo capitolo dedicato alla campagna di controinformazione condotta dai due giornali per denunciare i responsabili della ''strage di stato'' e alle deviazioni di carattere reazionario interne alle forze dell'ordine. Dapprima vengono riportati gli articoli accusatori nei confronti dei funzionari di polizia coinvolti nella deviazione delle indagini sull'attentato di piazza Fontana, quindi l'attenzione è dedicata a due clamorose campagne giornalistiche condotte da ''Lotta Continua'': quella contro la questura di Trento, accusata di aver deliberatamente organizzato alcuni attentati e quella condotta contro la ''cellula nera'' di poliziotti del nucleo di Firenze, chiamati in causa per la copertura fornita ai terroristi palestinesi in occasione dell'attentato del dicembre '73 e accusati di aver organizzato l'attentato al treno ''Italicus'' nell'agosto '74.
Ai giudizi e ai commenti espressi nei confronti di due funzionari simbolo è dedicato il capitolo quarto: Calabresi e Dalla Chiesa. Il primo, considerato il responsabile morale della morte dell'anarchico Pinelli, precipitato dalla finestra del suo ufficio, venne fatto oggetto di una durissima e spietata campagna stampa da parte di ''Lotta Continua'' con lo scopo di riaprire l'inchiesta sulla morte dell'anarchico. Alla polemica condotta da ''Lotta Continua'' si affianca ben presto anche ''Il Manifesto''. La morte del commissario mette in evidenza la differenza tra le posizioni dei due quotidiani: ''Lotta Continua'' la giustifica considerandola un ''atto di giustizia'' mentre ''Il Manifesto'' condanna questa presa di posizione interpretando la morte di Calabresi come una morte che appartiene alla borghesia, frutto della stessa macchina repressiva di cui era un ingranaggio. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, invece, è al centro di una lunga polemica sulla liceità e sulla legittimità delle sue funzioni a causa degli ampi poteri che nel corso degli anni gli verranno assegnati. Anch'egli, come Calabresi, viene ritenuto responsabile di un tragico episodio: la rivolta culminata in strage avvenuta nel carcere di Alessandria nel maggio 1974. La distruzione della sua immagine e la delegittimazione del suo ruolo proseguono costantemente sulle pagine dei due giornali nel corso del decennio...

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Il seguente lavoro di tesi di laurea si prefigge di fornire una documentazione sui giudizi espressi da due giornali della sinistra extraparlamentare, “Il Manifesto” e “Lotta Continua”, nei confronti delle forze dell’ordine durante gli anni settanta. Nel primo capitolo, dopo una breve introduzione sulle caratteristiche politico-sociali del sessantotto studentesco e delle lotte operaie, vengono ricostruiti i processi di formazione dei due quotidiani in questione, sottolineando le loro somiglianze e le differenze nella impostazione grafica, nello stile e nei contenuti. E’ evidenziato, inoltre, il ruolo innovativo che rivestono nel panorama della stampa italiana, essendo il primo caso di giornali che si propongono un preciso ruolo di informazione alternativa grazie anche ad un ampio margine di libertà e di indipendenza garantitogli da forme di finanziamento inusuali come le sottoscrizioni dei militanti. Infine, si ricorda l’importanza per i gruppi della sinistra extraparlamentare del tema della violenza operaia offrendo alcuni esempi di giudizi sulle forze di polizia, e sulla figura del “poliziotto” in particolare, forniti dalle due testate nel corso del decennio.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adriano sofri
brigate rosse
carlo alberto dalla chiesa
il manifesto
legge reale
lotta continua
luigi calabresi
strage di piazza fontana
stragismo
terrorismo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi