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La legittimità dell'azione di contrasto allo sciopero del datore e i limiti dell'art. 28

Nella presente Tesi si parla della possibilità, da parte del datore di lavoro, di poter reagire nei confronti dello sciopero e se, il suddetto corrisponde perfettamente alle normative inerenti alla materia. Questo studio conduce un’ indagine su tutti i mezzi a sua disposizione e se gli stessi vengono utilizzati correttamente in tutte le forme e i modi previsti dalla Legislazione, badando alla salvaguardia di se stesso, come datore di lavoro, e al lavoratore, in questo caso, alter ego, nell’azione da condurre.
In altri termini il comportamento del datore di lavoro viene analizzato, al fine di studiarne le possibilità di agire, tanto da non intaccare né diritti né doveri; in altri termini l’azione non dovrà entrare nell’ambito di intervento antisindacale.
La presente Tesi è strutturata in tre parti.
La prima parte parla esclusivamente dello “sciopero”, più specificamente parla di che cos’è uno sciopero, come è divenuto diritto e tutela, quali sono i suoi scopi, le sue forme e quali i suoi limiti.
La seconda parte parla dell’interesse dell’imprenditore alla salvaguardia della propria impresa dinanzi ad uno sciopero, più specificamente si parla di modalità e mezzi che il datore di lavoro può utilizzare in termini di tutela dell’impresa e dei rischi di eventuali danni causati dall’azione dello sciopero. In altri termini in questa sezione viene affrontata una materia delicata che vede l’imprenditore quale arbitro tra due parti, entrambe importanti ai fini della produttività e di coloro che ne conducono l’azione: entrambe le parti coniugano la produttività e il lavoro che appartengono ad un unico paradigma.
Nella terza e ultima parte si cerca di capire quando il comportamento del datore di lavoro è da considerarsi antisindacale, più specificamente si parla dei suoi diritti e dei suoi limiti, tra cui il più importante è il limite dell’Art. 28 St. lav.. Quest’ultimo capitolo guarda quasi completamente il comportamento del datore di lavoro, il quale può incorrere in azioni antisindacali, danneggiando, in tal caso, sia il lavoratore sia se stesso; infatti, può accadere che un tale intervento provoca danni proprio a colui che pensava di tutelarsi.

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 INTRODUZIONE Nella presente Tesi si parla della possibilità, da parte del datore di lavoro, di poter reagire nei confronti dello sciopero e se, il suddetto corrisponde perfettamente alle normative inerenti alla materia. Questo studio conduce un’ indagine su tutti i mezzi a sua disposizione e se gli stessi vengono utilizzati correttamente in tutte le forme e i modi previsti dalla Legislazione, badando alla salvaguardia di se stesso, come datore di lavoro, e al lavoratore, in questo caso, alter ego, nell’azione da condurre. In altri termini il comportamento del datore di lavoro viene analizzato, al fine di studiarne le possibilità di agire, tanto da non intaccare né diritti né doveri; in altri termini l’azione non dovrà entrare nell’ambito di intervento antisindacale. La presente Tesi è strutturata in tre parti. La prima parte parla esclusivamente dello “sciopero”, più specificamente parla di che cos’è uno sciopero, come è divenuto diritto e tutela, quali sono i suoi scopi, le sue forme e quali i suoi limiti.   i

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Cocca Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1544 click dal 28/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.