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Diritti umani al femminile - La mutilazione genitale femminile quale violazione dei diritti umani fondamentali

Le comunità delle immigrate zone africane rescissorie si sentono profondamente offese dal temine "mutilazione" comunemente usato in occidente per indicare questi interventi sui genitali esterni, da essi non percepiti come elementi di deprivazione...

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4 Introduzione Sunna, clitoridectomia, infibulazione, circoncisione. Corno d’Africa, Mauritiania, Gibuti, Monzambico, Egitto, Kenya, Mali, Arabia Saudita, Tanzania, Nigeria, ma anche Stati Uniti, Europa ed Australia. Diverse denominazioni e molti paesi per una sola pratica: la mutilazione dei genitali femminili, un problema poco noto, complicato e contraddittorio. Siamo di fronte a rituali che non coinvolgono solamente molti paesi africani ma anche l’estremo Oriente e l’Australia e recentemente l’Europa e gli Stati Uniti a seguiti dei consistenti flussi migratori internazionali. Riguardano quindi donne lontane ma anche ragazze e bambine che vivono accanto a noi e che con noi lavorano, studiano e crescono. Le mutilazioni genitali femminili comportano numerosi rischi per la salute e la sopravvivenza stessa delle vittime, privandole oltre che dell’integrità fisica anche del loro “essere donne”, e di una normale e di equilibrata vita sessuale. Sono molte le motivazioni portate a sostegno di queste pratiche la cui invasività rispetto al corpo mantiene intatto il significato recondito del rito, vale a dire la volontà di relegare la donna al proprio ruolo riproduttivo secondo uno schema di totale assoggettamento al controllo maschile. La mutilazione è violazione. È violazione dei diritti della donna nella sua essenza. La mutilazione è anche frutto di complesse strategie socio-economiche fondate su una visione stereotipata della donna, intesa come essere inferiore e quindi da controllare e dominare. Perché, quali sono gli arcani motivi che inducono le donne stesse, madri, nonne, a farsi promotrici in prima linea della perpetuazione di tale flagello sui corpi delle figlie?

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marina Negro Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2618 click dal 07/05/2009.

 

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