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La figura del drago nella narrativa francese medievale

La tesi tratta della figura del drago nella narrativa francese di epoca medievale, a partire dalle sue radici storiche classiche e bibliche. Lo studio sviluppa le relazioni di scontro tra draghi e cavalieri sia dal punto di vista della morfologia dei racconti sia da quelli della struttura della società cortese e delle aspirazioni mistiche medievali.

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18 Archeologia del drago 1. le conoscenze letterarie Per cercare di capire attraverso quali vie letterarie la figura del drago, e la valenza simbolica a questo annessa, sia giunta agli scrittori medievali in lingua antico-francese, mi sembra opportuno fare una veloce panoramica degli autori letti nelle scuole tra il X e il XIII secolo. E per non riportare un’inutile lista di nomi reperibile senza sforzo nei testi che userò come riferimento, mi limiterò a sottolineare la presenza o meno degli autori che intendo usare come basi per il seguito del mio discorso tra le letture degli studenti e degli studiosi medievali, ricordando per prima cosa che il Medio Evo non distingueva fra latinità “aurea” ed “argentea” e che tutti gli auctores erano, come tali, autorevoli per sé 33 . Secondo le testimonianze, pare che durante il IX secolo il solo Virgilio - tra gli autori pagani - fosse ammesso nel canone scolastico 34 , e delle sue opere sopravvivono una trentina di codici risalenti al periodo in questione. Di parecchio inferiore è il numero degli esemplari superstiti di altri autori : ricorderò soltanto le dieci copie di Lucano e l’unica di Ovidio. Ciononostante, si davano biblioteche con fondi classici più cospicui, probabilmente però non utilizzati per l’insegnamento. Nel X secolo aumenterà l’interesse per alcuni autori tra cui Lucano e Stazio, mentre conosceranno una diffusione ancora limitata le Metamorfosi di Ovidio 35 . Lucano e Stazio, infatti, 33 Cf. Curtius 1992, p. 58. 34 Cf. Munk Olsen 1991, p. 23 sgg. 35 Cf. Munk Olsen 1991, p.29.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gian Maria Turi Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.