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Teoria dei giochi e comportamento manageriale

Lo scopo di questa tesi è di presentare la teoria dei giochi e di indagarne la validità come strumento per l’analisi di situazioni competitive da parte della figura del manager.
Il lavoro si articola in una prima parte introduttiva dedicata all’esposizione degli elementi di base della Teoria dei Giochi non-cooperativi (concetto di equilibrio, strategie pure, miste e continue, giochi ripetuti e giochi dinamici) e cooperativi (contributi di Nash e Shapley).
Nel successivo capitolo vengono analizzate le implicazioni più rilevanti della Teoria dei Giochi, che riguardano essenzialmente il concetto di limitazione del contesto reale (razionalità limitata) e la sua rappresentazione in teoria: ne derivano problematiche quali adverse selection e moral hazard (dovuti all’asimmetria informativa ex-ante ed ex-post); le minacce credibili sono presentate quali elementi che possono limitare queste problematiche, grazie ai meccanismi di cooperazione endogena e reputazione (all’interno dei giochi ripetuti).
L’ultima parte è dedicata all’analisi di un’applicazione della Teoria dei Giochi ad un contesto economico, con lo studio del fenomeno di prevenzione dell’entrata da parte di un monopolista nei confronti di un potenziale entrante.
Infine, nella conclusione, vengono discussi i principali successi e le problematiche che hanno portato la Teoria dei Giochi ad essere uno strumento di rilevanza sempre maggiore all’interno dell’analisi economica, soprattutto in questi ultimi anni.

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1 INDICE Sommario………………………………………………………………………………………...1 Introduzione……………………………………………………………………………………..2 Capitolo 1: Giochi non cooperativi…...………………...………………………………………6 Capitolo 2: Giochi cooperativi………………………..……………………………………….21 Capitolo 3: Razionalità limitata………………………………………………………………25 Capitolo 4: Barriere dell’entrata.………………….…………………………………………35 Conclusione…………………………………………………………………………………….55 Bibliografia……………………………………………………………………………………60 SOMMARIO Lo scopo di questa tesi è di presentare la teoria dei giochi e di indagarne la validità come strumento per l’analisi di situazioni competitive da parte della figura del manager. Il lavoro si articola in una prima parte introduttiva dedicata all’esposizione degli elementi di base della Teoria dei Giochi non‐cooperativi (concetto di equilibrio, strategie pure, miste e continue, giochi ripetuti e giochi dinamici) e cooperativi (contributi di Nash e Shapley). Nel successivo capitolo vengono analizzate le implicazioni più rilevanti della Teoria dei Giochi, che riguardano essenzialmente il concetto di limitazione del contesto reale (razionalità limitata) e la sua rappresentazione in teoria: ne derivano problematiche quali adverse selection e moral hazard (dovuti all’asimmetria informativa ex‐ante ed ex‐post); le minacce credibili sono presentate quali elementi che possono limitare queste problematiche, grazie ai meccanismi di cooperazione endogena e reputazione (all’interno dei giochi ripetuti). L’ultima parte è dedicata all’analisi di un’applicazione della Teoria dei Giochi ad un contesto economico, con lo studio del fenomeno di prevenzione dell’entrata da parte di un monopolista nei confronti di un potenziale entrante. Infine, nella conclusione, vengono discussi i principali successi e le problematiche che hanno portato la Teoria dei Giochi ad essere uno strumento di rilevanza sempre maggiore all’interno dell’analisi economica, soprattutto in questi ultimi anni.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Valentina Franchini Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.