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La segregazione occupazionale di genere: il soffitto di cristallo

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Abbas
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze del comportamento e delle relazioni interpersonali e sociali
  Relatore: Nadia Monacelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 23

Negli ultimi decenni, in tutti i paesi occidentali, l'occupazione femminile ha cominciato a crescere sempre più rapidamente, divenendo, quantomeno nelle ultime generazioni, un fenomeno considerato “normale”. Tuttavia l’accesso femminile al mercato del lavoro ha avuto un carattere difforme, sia per quanto riguarda i vari paesi, sia per quel che concerne i settori professionali. In particolare, non si è verificato un proporzionale accesso delle donne alle posizioni manageriali, specialmente quelle di alto livello, nella “stanza dei bottoni”. Le donne sono dunque ancora costrette a lottare contro quel "soffitto di cristallo" in tutti gli ambienti della vita pubblica, sia nelle professioni, sia in politica e nell’ambito della formazione superiore; la persistenza di modelli di analisi che spiegano la differenza di genere, fissandola a livello antropologico e valoriale, ha inciso e continua a influenzare i modi della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Gli stereotipi di genere hanno condizionato e continuano a condizionare (sebbene si stiano modificando sotto il peso dei cambiamenti radicali che hanno interessato la nostra società negli ultimi cinquanta anni) la partecipazione femminile al mercato del lavoro.

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3 INTRODUZIONE: Negli ultimi decenni, in tutti i paesi occidentali, l’occupazione femminile ha cominciato a crescere sempre più rapidamente, divenendo, quantomeno nelle ultime generazioni, un fenomeno considerato ―normale‖. Tuttavia l’accesso femminile al mercato del lavoro ha avuto un carattere difforme, sia per quanto riguarda i vari paesi, sia per quel che concerne i settori professionali. In particolare, non si è verificato un proporzionale accesso delle donne alle posizioni manageriali, specialmente quelle di alto livello, nella ―stanza dei bottoni‖. Le donne sono dunque ancora costrette a lottare contro quel "soffitto di cristallo" in tutti gli ambienti della vita pubblica, sia nelle professioni, sia in politica e nell’ambito della formazione superiore; la persistenza di modelli di analisi che spiegano la differenza di genere, fissandola a livello antropologico e valoriale, ha inciso e continua a influenzare i modi della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Gli stereotipi di genere hanno condizionato e continuano a condizionare (sebbene si stiano modificando sotto il peso dei cambiamenti radicali che hanno interessato la nostra società negli ultimi cinquanta anni) la partecipazione femminile al mercato del lavoro. La suggestiva espressione ―Glass ceiling‖ (soffitto di cristallo), indica quella barriera invisibile ma difficilmente superabile, presente nel mondo del lavoro, che impedisce alle donne di accedere a posizioni di responsabilità. Potremmo chiederci il perché si parla di soffitto di cristallo e non di vetro. La differenza è sostanziale: il vetro si rompe facilmente, il cristallo no, è trasparente ma ci sbatti contro quando non ti promuovono e hai tutte le carte in regola... questo 'soffitto', invisibile ma impenetrabile come un cristallo, determina appunto il limite invalicabile degli strati alti delle carriere e schiaccia le donne verso un "sticky floor" (Booth et al,2003), un pavimento appiccicoso che trattiene un gran numero di docenti, ricercatrici e imprenditrici ai livelli minimi della loro carriera.

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Parole chiave

differenze di genere
donne
glass ceiling
lavoro
segregazione occupazionale
segregazione orizzontale
segregazione verticale
soffitto di cristallo
tetto di vetro

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