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Il turismo culturale come vantaggio competitivo della Regione Toscana

Il turismo culturale è considerato come il principale valore aggiunto del turismo italiano, tanto che beni, attività e manifestazioni culturali sono i principali elementi di identificazione del prodotto “Italia”.
Grazie a peculiarità quali il patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico, il Made in Italy è capace di generare calore e simpatia nei potenziali turisti; il suo magnetismo è unico.
Questo tratto rappresenta forse il maggiore punto di forza della destinazione Italia, poiché oggi la competitività si gioca soprattutto sul campo emozionale.
La componente culturale nel nostro paese esercita una grande spinta motivazionale al viaggio, determinando una forte crescita non solo a livello quantitativo, limitata solo da caratteri intrinseci a questa forma di turismo, ovvero la bassa permanenza media ed un elevato escursionismo; ma anche qualitativo, passando da un turismo di massa degli anni ’60 ad un turismo più attento e sensibile alla tematica della sostenibilità ambientale.
Vivendo nell’epoca del turismo globale si concorda nel ritenere che il turismo culturale sia il fattore su cui puntare per vincere la sfida della competitività internazionale, in quanto esiste un valore aggiunto, indipendente dalla variabile prezzo, che consiste nell’immenso patrimonio storico-artistico italiano, che costituisce una preziosa risorsa che per sua natura non è rinnovabile. Di questo incommensurabile patrimonio fanno parte anche i prodotti artigianali, agricoli ed enogastronomici di particolare pregio, nonché le tradizioni locali e folkloristiche. Tutto ciò va a costituire un unicum irriproducibile di enorme forza attrattiva e non soggetto alla concorrenza di altri.
Il seguente lavoro vuol essere un excursus che volge la sua attenzione a questo segmento turistico che negli ultimi anni sta registrando una forte espansione legata alla crescita marcata dei consumi d’arte, che prevalentemente si registrano in occasione di viaggi e vacanze.

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6 INTRODUZIONE Il turismo culturale è considerato come il principale valore aggiunto del turismo italiano, tanto che beni, attività e manifestazioni culturali sono i principali elementi di identificazione del prodotto “Italia”. Grazie a peculiarità quali il patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico, il Made in Italy è capace di generare calore e simpatia nei potenziali turisti; il suo magnetismo è unico. Questo tratto rappresenta forse il maggiore punto di forza della destinazione Italia, poiché oggi la competitività si gioca soprattutto sul campo emozionale. La componente culturale nel nostro paese esercita una grande spinta motivazionale al viaggio, determinando una forte crescita non solo a livello quantitativo, limitata solo da caratteri intrinseci a questa forma di turismo, ovvero la bassa permanenza media ed un elevato escursionismo; ma anche qualitativo, passando da un turismo di massa degli anni ’60 ad un turismo più attento e sensibile alla tematica della sostenibilità ambientale. Vivendo nell’epoca del turismo globale si concorda nel ritenere che il turismo culturale sia il fattore su cui puntare per vincere la sfida della competitività internazionale, in quanto esiste un valore aggiunto, indipendente dalla variabile prezzo, che consiste nell’immenso patrimonio storico-artistico italiano, che costituisce una preziosa risorsa che per sua natura non è rinnovabile. Di questo incommensurabile patrimonio fanno parte anche i prodotti artigianali, agricoli ed enogastronomici di particolare pregio, nonché le tradizioni locali e folkloristiche. Tutto ciò va a costituire un unicum irriproducibile di enorme forza attrattiva e non soggetto alla concorrenza di altri. Il seguente lavoro vuol essere un excursus che volge la sua attenzione a questo segmento turistico che negli ultimi anni sta registrando una forte espansione legata alla crescita marcata dei consumi d’arte, che prevalentemente si registrano in occasione di viaggi e vacanze. Partendo dalle origini, si esamina il turismo culturale dalla sua nascita, con la diffusione, a partire dal 1500, della moda del

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Rossi Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

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