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Don Severino Fabriani: un Servus Dei modenese nella prima metà dell'800

Don Severino Fabriani, dotto sacerdote modenese, letterato, insegnante, apologeta viene colpito in giovane età da una strana malattia che lo porta alla perdita della voce, senza essere offeso all'apparato uditorio. Tale malattia diventa l'occasione per l'approdo al mondo dei sordomuti. Si appassiona ad essi, studia le cause del sordomutismo, e soprattutto i metodi per far uscire il sordomuto dalla condizione di isolamento in cui era relegato. Fonderà quindi l'istituto per sordomuti con i maggiori riconoscimenti internazionali dell'epoca e, soprattutto, legherà questo suo carisma alla fondazione di una nuova Congregazione religiosa femminile: le "Figlie della Provvidenza per le Sordomute".

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6 PREMESSA Don Severino Fabriani (1792-1849) è il fondatore della Congregazione “Figlie della Provvidenza per le Sordomute”. Uomo straordinariamente colto, stimato docente in Seminario, difensore della Chiesa contro gli attacchi provenienti dalla cultura illuminista, viene colpito da una malattia che gli procura la perdita dell’uso della parola (senza essere offeso, fortunatamente, nell’uso della ragione). È l’occasione per l’approdo al mondo dei sordomuti. Dapprima istitutore delle sordomute, si fa strada in lui la volontà di fondare una nuova congregazione di suore che si dedicassero interamente a queste “poverelle”. Il cammino si mostrava particolarmente difficile se si pensa che erano decenni che la Chiesa non approvava nuove congregazioni. Grazie alla sua perseveranza e all’appoggio del Duca di Modena, Francesco IV, raggiunge il suo scopo nel 1844. Dopo un cammino ininterrotto di 100 anni e, soprattutto, con i nuovi orizzonti della carità aperti dalla ecclesiologia del Vaticano II, le Figlie della Provvidenza, nate propriamente dall’urgenza della carità cui sono legate dal quarto voto – educare, istruire e servire i Sordi – hanno dilatato le loro frontiere verso le fasce di umanità più deboli e bisognose, ma sempre al servizio dei sordomuti. Senza dimenticare la realtà italiana, si sono spinte così in Brasile, Sri Lanka e Nigeria, dove il bisogno e la condizione di abbandono dei sordomuti è più accentuata, al fine di realizzare anche là l’intuito fondamentale del Fondatore: portare i sordi alla conoscenza di Dio e alla partecipazione attiva nella Chiesa e nella società. A seguito dei grandi festeggiamenti del 1992, nel bicentenario della nascita del Fondatore, nell’autunno del 2007 la superiora generale, Suor Maria Maddalena Tondi, ne promuove il processo di beatificazione e canonizzazione, sotto l’incoraggiamento di S.E. Mons. Benito Cocchi, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola.

Laurea liv.I

Facoltà: Teologia

Autore: Daniele Bernabei Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.