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Quota cento: il limite economico dell'energia fossile

Oggi, miliardi di persone hanno raggiunto un livello di vita senza precedenti e alcune nazioni nuotano in fiumi di ricchezza in gran parte perché, in tutto il mondo, l'industria energetica ha costituito un'enorme rete di pozzi petroliferi, superpetroliere, oleodotti, miniere di carbone, centrali elettriche, linee di trasmissione, automobili, autocarri treni e navi: un sistema gigantesco e meravigliosamente intricato che, quasi per magia, trasforma il petrolio e i suoi cugini idrocarburi (il gas naturale ed il carbone) nel calore, nell'elettricità e nella mobilità che animano la civiltà moderna. Per trecento anni, questa “meraviglia” creata dalle mani dell'uomo ha funzionato in modo praticamente perfetto, trasformando il carbone prima, il petrolio e il gas naturale, poi, in potenza economica e politica, alimentando il convincimento che il modo più sicuro per garantirsi una prosperità ed una stabilità ancora maggiori fosse semplicemente quello di trovare altro petrolio, altro carbone, altro gas naturale.
Poi, di colpo, l'illusione cominciò a finire...

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- 4 - Introduzione Perché aspettare che il petrolio finisca? L'età della pietra non è finita per mancanza di pietre... (B.Grillo) Ogni anno la domanda mondiale di energia aumenta, e non si ha l'impressione di poter intravedere un limite. Lo dicono gli analisti, le cui statistiche sui consumi parlano di un incremento quasi doppio della domanda entro il 2020, lo dicono le imprese del settore, che di anno in anno vanno alla ricerca di nuovi approvvigionamenti, ma, prima di tutto, lo dice il buon senso. Per gran parte degli ultimi seimila anni, la storia dell'uomo è stata caratterizzata dallo sforzo continuo di imbrigliare quantità di energia sempre maggiori in modi sempre più efficienti. Dai primi esperimenti con gli aratri tirati dagli animali in quello che oggi è l'Iraq, la marcia del progresso è stata accompagnata - nonché trainata – da un dominio sempre più sofisticato dei combustibili e dei sistemi energetici. L'energia degli animali ha reso possibile l'agricoltura, la legna da ardere ci ha permesso di cuocere gli alimenti, riscaldare le case, di trasformare l'orzo in birra, di estrarre i metalli dai minerali grezzi per costruire vomeri e punte di lancia. In Inghilterra, l'uso su vasta scala del carbone è stato il presupposto per la rivoluzione industriale. Più tardi il petrolio ed il gas naturale, seguiti da una pletora di tecnologie “avanzate” che andavano dal nucleare al solare, hanno completato la trasformazione, trascinando il mondo in via di industrializzazione verso la modernità e, nel frattempo, riordinando la vita in modo sostanziale ed irrevocabile ad ogni livello. Oggi, viviamo in un mondo interamente dominato dall'energia. È il fondamento della nostra ricchezza, della nostra comodità e della fede indiscussa nell'inesorabilità del progresso, implicita in ogni arto e artefatto

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Di Marino Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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