Skip to content

La nuova tendenza nella moda: il fast fashion. Case history: Zara.

Informazioni tesi

  Autore: Marta Pallotta
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Economia
  Corso: Pubblicità e comunicazione d'impresa
  Relatore: Maurizio Capponi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

Abstarct
Questo lavoro cerca di analizzare e capire il fenomeno del fast fashion ed in particolare di Zara. Proprio dal suo successo è partito il mio impegno, tentando di capirne le peculiarità che l’ha resa unica. Il caso Zara ci fa capire che le minacce, prese nel giusto modo, possono essere trasformate in opportunità, infatti quest’azienda fonda il suo successo su una domanda in continuo cambiamento, difficile da anticipare.
Sta proprio nella grande velocità di adattamento la chiave del successo di quest'impresa.
L’azienda spagnola ha saputo “stravolgere” le regole del gioco sfruttando un ciclo integrato tra produzione e distribuzione dando vita a quelle che sono state definite “collezioni vive”. Mi sono interessata al mondo della moda, ai suoi cambiamenti evolutivi e ai mutamenti relativi al comportamento del consumatore, vivendo l’esperienza dello shopping all’interno di Zara. Volevo riuscire a capire come una politica del genere potesse essere realizzata, a quali costi e con quali benefici.
Complessità e turbolenza sono due aspetti che caratterizzano la società postmoderna. Questi fattori vanno visti come elementi da gestire anziché come minacce da temere. Il nuovo consumatore è un individuo flessibile, portato a fare delle scelte non uniformi, si destreggia nel mercato tra le varie alternative per conseguire i suoi scopi.
Il consumatore postmoderno non si caratterizza solo per il maggior spazio che dà alle emozioni e alla “sensorialità” ma anche per la maggiore autonomia che dimostra rispetto al mondo della produzione, per l’interesse che ha nei confronti dell’inedito e del diverso, per il ricorso alla creatività e all’immaginazione anche negli acquisti. L’atto di acquisto non si risolve con la scelta più conveniente ma entra in gioco il divertimento, e l’aspetto ludico: l’esperienza di andare per negozi e girare tra gli scaffali sembra acquisire un ruolo primario rispetto al possesso del bene in sé.
Ciò rende allo stesso tempo il consumatore particolarmente infedele al marchio industriale e all’insegna distributiva, ma facilmente ricettivo nei confronti di nuove scelte espositive. Zara ha saputo rileggere queste minacce come opportunità straordinarie: la decisione di cambiare completamente l’assortimento del punto vendita di settimana in settimana, spinge inevitabilmente il cliente ad acquistare “d’impulso”, desiderando un bene scarso.
Non c’è più una collezione primavera-estate e una autunno-inverno, ma tante micro collezioni che si passano il testimone nel corso dell’anno.
Questa nuova tendenza porta ad una sensibile riduzione di tempo dalla fase del disegno e della progettazione a quella finale dell’esposizione nel punto vendita. Si cerca così di sviluppare al massimo la cultura della produzione “ritardata”, guidata da continue verifiche di mercato effettuate nei punti vendita e da logiche industriali incentrate sulla scomposizione in moduli del prodotto.
Grazie a questa continua fornitura il cliente andrà più spesso nel punto vendita, fino ad 11 volte nell’arco di un anno nel caso di Zara. Lo stretto collegamento tra sistema produttivo, distributivo e logistico permette, infatti, di ridurre i tempi e di rispondere velocemente alle richieste del mercato. La forza del gruppo sta proprio nel capire il comportamento del mercato interpretandone le mode e adattando l’offerta in tempi rapidissimi, grazie anche ad una struttura organizzativa flessibile.
Il punto vendita, oggi, assume un’importanza maggiore rispetto al passato; è qua che il consumatore vuole vivere un’esperienza appagante, vagando liberamente tra la merce, toccando e vivendo un esperienza poli-sensoriale. È qua che l’azienda raccoglie le informazioni necessarie per sviluppare una nuova collezione e per correggerla. Fabbricare vestiti localmente costa di più rispetto a chi produce in Oriente, tuttavia questa spesa viene largamente recuperata riducendo al minimo la pubblicità e il magazzino, e adeguandosi rapidamente alle tendenze della moda. Questo è un aspetto fondamentale nella nostra società, dove sembra che la delocalizzazione sia un passo necessario da compiere per qualsiasi impresa, mentre questo settore dimostra che ci sono altre strade da percorrere per poter raggiungere elevati profitti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
7 Introduzione Il mio lavoro ha origine da una curiosità nata in Italia e sviluppatasi in Spagna. Da tempo sentivo parlare del punto vendita Zara dalle persone a me vicine, ma poco potevo dire a tal proposito. Non essendoci un retail presente nella nostra zona non potevo frequentarlo abitualmente. Questo retail a detta delle persone è il sogno di ogni donna, dove trovare il capo dei desideri ad un prezzo basso. Qualsiasi cosa alla moda cerchi, Zara ce l’ha. Molte mie amiche rimasero inconsciamente affascinate dalla sua politica andando da Zara una volta alla settimana, divenendo quindi una tappa routinaria nella loro vita. Dato tutto questo parlare avevo una forte aspettativa nei riguardi di questo brand, alimentato anche dall’università spagnola. Infatti, avendo trascorso cinque mesi a Santander per il progetto Erasmus, qualsiasi corso universitario frequentassi, l’esempio più gettonato, con un forte orgoglio era propria Zara. Diciamo che in Spagna questo caso aziendale grazie alla sua importanza, viene omaggiato da chiunque. Tutte le persone vestono Zara e lo fanno con fierezza. Dopo i primi giorni di ambientazione, ho iniziato la ricerca del punto vendita medesimo, “dando la caccia” alle persone che avevano in mano la busta di Zara, facilmente riconoscibile dal logo marrone chiaro su sfondo blu. Trovato il punto vendita, logicamente al centro della città, sono stata subito catturata dalla vetrina, essenziale, dove il prodotto è il solo protagonista, e ha le sembianze, sia all’interno che all’esterno di un negozio delle grandi griffe. Varcando la porta ci si immerge in un caos positivo e divertente, ed è volutamente così, trovo merce spiegata, disordinata, questo trasmette al consumatore la libertà di toccare, vedere, accarezzare il prodotto, senza paura di far confusione. Il cliente si sente libero nell’attività di shopping. Ci sono molti consumatori che vagano tra gli scaffali, toccando e provando la merce. All’interno del punto vendita tutto è studiato e tutto è voluto, troviamo molta scelta, con un design moderno e accattivante e dai prezzi oggettivamente competitivi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

brand
collezioni
concept store
consumatore moderno
consumatore post-moderno
consumo
distribuzione
fast fashion
integrazione verticale
lovemark
low-cost
marca relazionale
marketing
marketing esperienziale
moda
moda veloce
mono marca
nuovo consumatore
pronto moda
retail
shopping experience
tendenze della moda
zara
zara home

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi