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L’acquisto di azioni proprie e la rappresentazione in bilancio

Con l’attuazione della Direttiva comunitaria n. 2006/68/Ce sono state introdotte importanti novità nelle norme poste a tutela del capitale delle società per azioni.
Tra queste, il presente lavoro si propone di analizzare le regole che disciplinano l’acquisto di azioni proprie volte al contemperamento di un duplice ordine di interessi.
Da un lato, l’acquisto può essere strumentale alle esigenze più diverse della società emittente: investimento di liquidità a breve o me-dio termine, sostegno del corso delle azioni, contrasto ad una scalata o-stile, distribuzione di riserve disponibili ai soci non sotto forma di dividendi, esigenza di compiere una distribuzione gratuita (o a prezzo di favore) delle azioni proprie ai dipendenti della società.
Dall’altro lato, l’operazione si presenta pericolosa sia per i terzi, minando la consistenza del patrimonio sociale infatti, a fronte di un e-sborso patrimoniale si acquisiscono partecipazioni della medesima so-cietà, sia per i soci, dato che le azioni della società, gestite dagli amministratori, potrebbero essere utilizzate per procurare vantaggio a quest’ultimi.
In questa prospettiva, il legislatore, anche alla luce della disciplina comunitaria dettata dalla II Direttiva CEE, è stato puntuale subordinando l’operazione ad alcuni limiti ed adeguando, nel tempo, le norme che regolano l’operazione, sino al recente D.Lgs. 4 agosto 2008, n. 142, che ha recepito la Direttiva n. 2006/68/Ce, modificando il comma terzo dell’art. 2357 cod. civ. e l’art. 2358 per tutelare maggiormente gli interessi dei soci e dei terzi in materia di salvaguardia del capitale sociale.
Nel presente lavoro sono state affrontate le problematiche ine-renti l’operazione di acquisto di azioni proprie e la loro rappresentazione nel bilancio d’esercizio, cercando di dare nell’insieme un quadro, pressoché esaustivo, dell’operazione dal punto di vista giuridico, contabile e fiscale.
Il lavoro si compone di tre capitoli:
• il primo è dedicato alla natura ed alle finalità dell’operazione di acquisto di azioni proprie;
• il secondo affronta l’aspetto contabile, valutativo e rappresentativo dell’operazione in parola;
• il terzo propone un’analisi dell’informativa di bilancio con particolare riferimento ai principi contabili nazionali.

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1 Introduzione  Con l’attuazione della Direttiva comunitaria n. 2006/68/Ce sono state introdotte importanti novità nelle norme poste a tutela del capitale delle società per azioni. Tra queste, il presente lavoro si propone di analizzare le regole che disciplinano l’acquisto di azioni proprie volte al contemperamento di un duplice ordine di interessi. Da un lato, l’acquisto può essere strumentale alle esigenze più diverse della società emittente: investimento di liquidità a breve o me- dio termine, sostegno del corso delle azioni, contrasto ad una scalata o- stile, distribuzione di riserve disponibili ai soci non sotto forma di divi- dendi, esigenza di compiere una distribuzione gratuita (o a prezzo di favore) delle azioni proprie ai dipendenti della società. Dall’altro lato, l’operazione si presenta pericolosa sia per i terzi, minando la consistenza del patrimonio sociale infatti, a fronte di un e- sborso patrimoniale si acquisiscono partecipazioni della medesima so- cietà, sia per i soci, dato che le azioni della società, gestite dagli ammini- stratori, potrebbero essere utilizzate per procurare vantaggio a quest’ultimi. In questa prospettiva, il legislatore, anche alla luce della discipli- na comunitaria dettata dalla II Direttiva CEE, è stato puntuale subordi-

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Davide Resta Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.