Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il vedere come

In questa Tesi ho voluto dimostrare come l'arte possa essere giudicata come una conoscenza in grado di leggere il mondo circostante e noi stessi. Il campo artistico può essere giudicato come una conoscenza del mondo, basata su fondamenti diversi rispetto alla conoscenza scientifica, ma nonostante questo non possiamo negare l'evidenza di quanto oggi più di ieri, noi viviamo in un'epoca visiva dove la rappresentazione occupa molto spazio. Siamo bersagliati da continui messaggi pubblicitari, notizie, dèpliant illustrativi, infatti, ogni giornosembra quasi inevitabile avere a che fare con qualche forma di informazione visiva. Nonostante però il linguaggio rimane lo strumento fondamentale per la comunicazione umana, non possiamo non considerare che, l'immagine ha sviluppato una potenzialità maggiore rispetto ad altre forme di comunicazione. L'immagine visiva ci suggestiona e influenza le nostre considerazioni, ci lascia un ricordo di quel concetto che ha inteso esprimere attraverso i suoi tratti artistici. Per questo motivo l'immagine sembra essere in grado di "colloquiare" con lo spettatore, stabilire un contatto diretto. Ma a volte l'immagine risulta enigmatica e l'artista rappresenta il mediatore tra spettatore e immagine, fornendo allo spettatore una corretta interpretazione. Nella nostra epoca le immagini possono "parlare" con noi, basta soltanto saperle ascoltare.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione “Adesso forse solleverà lo sguardo, guarderà dritto davanti a sé e con il suo sorriso enigmatico, riabbasserà gli occhi ritornando nella stessa posizione che vedo chiaramente davanti a me in questo istante con il suo viso leggermente inclinato, magari continuando a fissare un punto ignoto o compiendo una qualche azione che dalla posizione che ho assunto, non riesco a vedere”. Ecco cosa si potrebbe ipotizzare davanti ad una raffigurazione emblematica e nello stesso tempo semplice come quella dalla quale stiamo prendendo le mosse per sviluppare la tematica del vedere in questa prima parte dell’opera. Una delle innumerevoli domande che insorgono in questo momento nella nostra mente, potrebbe essere la seguente: E’ forse la nostra immaginazione che sta parlando, oppure una vera e propria teoria percettiva e/o visiva che viene applicata a ogni immagine mostrata davanti ai nostri occhi? Un interrogativo colmo di problematiche e vasto, tanto da

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anna Bressan Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1618 click dal 20/05/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.