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Effetti destabilizzanti della finanza internazionale

Con la svolta neoliberista si è passati dal modello fordista-keynesiano, basato sulla produzione e su un sistema finanziario internazionale regolamentato, ad un'economia fortemente finanziarizzata e dominata dalle decisioni di operatori privati. Le crisi finanziarie, che a partire dagli anni novanta si sono manifestate con maggiore frequenza, hanno messo in luce gli effetti destabilizzanti della finanza internazionale. I costi di tali crisi hanno dato vita ad un dibattito circa i reali effetti dell’integrazione finanziaria in termini di benessere.
La tesi ha lo scopo di illustrare l’evoluzione del ruolo della finanza nell’economia mondiale, cercando di comprendere come la crescente finanziarizzazione e la globalizzazione dei mercati finanziari possa influire negativamente sull’economia reale e possa aumentare l’instabilità economica dei paesi. Dopo aver presentato le principali tesi a sostegno della teoria neoliberista, promotrice della liberalizzazione finanziaria, si esaminano i fenomeni di instabilità degli ultimi anni, i quali dimostrerebbero come la strada della liberalizzazione non realizza quell’efficienza allocativa teorizzata dai neoliberisti. Infine vengono esaminate varie forme di regolamentazione in ambito internazionale, allo scopo di difendersi dagli effetti destabilizzanti della finanza internazionale.
Dalla constatazione che la finanza internazionale ha reso più instabili le economie moderne emergerebbe dunque l’esigenza di governare il fenomeno della globalizzazione finanziaria, abbandonando il dogma neoliberista delle virtù autoequilibratrici del mercato.

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2 ABSTRACT Con la svolta neoliberista si è passati dal modello fordista-keynesiano, basato sulla produzione e su un sistema finanziario internazionale regolamentato, ad un'economia fortemente finanziarizzata e dominata dalle decisioni di operatori privati. Le crisi finanziarie, che a partire dagli anni novanta si sono manifestate con maggiore frequenza, hanno messo in luce gli effetti destabilizzanti della finanza internazionale. I costi di tali crisi hanno dato vita ad un dibattito circa i reali effetti dell’integrazione finanziaria in termini di benessere. La tesi ha lo scopo di illustrare l’evoluzione del ruolo della finanza nell’economia mondiale, cercando di comprendere come la crescente finanziarizzazione e la globalizzazione dei mercati finanziari possa influire negativamente sull’economia reale e possa aumentare l’instabilità economica dei paesi. Dopo aver presentato le principali tesi a sostegno della teoria neoliberista, promotrice della liberalizzazione finanziaria, si esaminano i fenomeni di instabilità degli ultimi anni, i quali dimostrerebbero come la strada della liberalizzazione non realizza quell’efficienza allocativa teorizzata dai neoliberisti. Infine vengono esaminate varie forme di regolamentazione in ambito internazionale, allo scopo di difendersi dagli effetti destabilizzanti della finanza internazionale. Dalla constatazione che la finanza internazionale ha reso più instabili le economie moderne emergerebbe dunque l’esigenza di governare il fenomeno della globalizzazione finanziaria, abbandonando il dogma neoliberista delle virtù autoequilibratrici del mercato.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Maurizio Bellini Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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