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La discriminazione sulla base del sesso

La tesi tratta il tema della discriminazione sulla base del sesso nell'ordinamento comunitario analizzandolo da un punto di vista ampio nei sui vari aspetti della, classica, discriminazione di genere (uomo-donna), della discriminazione nei confronti di omosessuali e transessuali e infine quello delle molestie sessuali, in particolare alla luce delle sentenze della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo.

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  III Introduzione La graduale e costante interpretazione della Corte di giustizia, successivamente codificata dal legislatore comunitario, è stata determinante per emancipare contenuto e portata del divieto di discriminazione sulla base del sesso dalla “ratio” prettamente economica che ne aveva determinato l’inserimento nell’art. 119 del Trattato di Roma del 1957. Il legislatore comunitario, in primo luogo, ne ha ampliato l’ambito di applicazione che dagli angusti confini della «retribuzione per uno stesso lavoro», è stato progressivamente esteso al «lavoro di uguale valore», all’intero settore dell’impiego e dell’occupazione, alla sicurezza sociale e al lavoro autonomo. La Corte di giustizia, dal canto suo, una volta considerata l’eliminazione delle discriminazioni sulla base del sesso come parte integrante dei diritti fondamentali dell’uomo, con una sempre più copiosa giurisprudenza ha affrontato e approfondito i nodi concettuali più problematici dell’istituto, quali la nozione di discriminazione indiretta, l’ammissibilità di cause di giustificazione, l’interpretazione e l’estensione delle eccezioni, fino alle fondamentali precisazioni in tema di onere della prova. Un processo evolutivo da cui è progressivamente emerso, non senza difficoltà e contraddizioni, che nella persistente tensione tra anima economica e anima sociale della Comunità, era quest’ultima ad assumere un ruolo sempre più preminente, consacrato, infine, dal Trattato di Amsterdam del 1998, in cui l’uguaglianza tra uomo e donna è diventato principio di “mainstreaming”, ossia prospettiva sottesa ad ogni scelta e ogni azione comunitaria.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mattia Giovanni Archi Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4521 click dal 26/05/2009.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.