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Anoressia nervosa: il progetto terapeutico personalizzato e ruolo infermieristico nell'equipe multidisciplinare. L'esperienza in una struttura di Roma.

Nell'epoca in cui viviamo il cibo nelle città industrializzate è in sovrabbondanza, tanto è che sempre più spesso sentiamo parlare del problema "obesità".
Da questo deriva il mio interesse per il problema contrario: l'anoressia.
Ho cominciato a formulare questa tesi sulla base di una domanda precisa, ossia "con tutta questa abbondanza e varietà di prodotti alimentari, cos'è che scatena in molti adolescenti il meccanismo del digiuno e quindi dell'anoressia?"
La prima ed ovvia risposta che mi è venuta in mente era per un fattore relativo alla moda e che fosse più importante l' "apparire" che l' "essere".
Nei cartelloni pubblicitari, in tv, sulle riviste, nei film si notano sempre più spesso figure esili dai canoni fisici impossibili da raggiungere....

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4 Premessa Nell’epoca in cui viviamo il cibo nelle città industrializzate è in sovrabbondanza, tanto è che sempre più spesso sentiamo parlare alla televisione, alle radio e leggiamo sui giornali del problema obesità. Da questo deriva il mio interesse per il problema contrario: l’anoressia. Ho cominciato a formulare questa tesi sulla base di una domanda che mi sono posta, ossia “con tutta questa abbondanza e varietà di prodotti alimentari, cos’è che scatena in molti adolescenti il meccanismo del digiuno e quindi dell’anoressia?” La prima ed ovvia risposta che mi è venuta in mente era per un fattore relativo alla moda e che fosse più importante l’apparire che l’essere. Nei cartelloni pubblicitari, in tv, sulle riviste, nei film si notano sempre più spesso figure esili dai canoni fisici impossibili da raggiungere. Ma è proprio da un noto cartellone pubblicitario che ho avuto l’ispirazione definitiva: veniva ritratta l’inerme e devastata figura anoressica di una modella francese con su scritto “No Anorexia” Quindi ho cominciato a pensare che il fenomeno si stesse espandendo nella società più di quanto non fossi portata a credere. Nella realtà ospedaliera in cui ho vissuto la mia esperienza da tirocinante per 3 anni di corso, la maggior parte dei pazienti arriva ad essere sottopeso non per scelta e non per costituzione fisica, ma per la patologia oncologica di cui sono affetti e spesso vorrebbero potersi alimentare senza problemi ed avere uno stato nutrizionale normale . Allora perché c’è chi non avendo problemi clinici, desidera una condizione alimentare così opposta? quale è il motivo? Queste sono solo alcune delle domande a cui, dopo mesi di ricerca, ho cercato di trovare delle risposte che vorrei esplicitare all’interno di questa trattazione per poter capire come certi meccanismi psicologici, fisici e sociali inducano alcune persone a privarsi di uno dei bisogni fondamentali per l’esistenza dell’essere umano: alimentarsi.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Elisa Cartolano Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.