Skip to content

Focus - Occhiali per il Sud del mondo

Informazioni tesi

  Autore: Marco Cristofori
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Teorie e metodi del disegno industriale
  Relatore: Roberto Groppetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

La mia tesi di laurea ha come oggetto la progettazione di un paio di occhiali da vista per il Sud del mondo.
La scelta di questo argomento è nata dallo studio della situazione delle persone che vivono nei paesi in via di sviluppo, nei quali c’è un forte problema sanitario, in cui la vista svolge un ruolo rilevante. Infatti dalle statistiche della World Health Organization (WHO) sono 153 milioni le persone che soffrono di problemi visivi che possono essere diagnosticati, misurati e corretti tramite l’utilizzo degli occhiali. Di questi 137 milioni sono persone che vivono nei paesi considerati in via di sviluppo, come l’Africa e l’India. Un altro importante aspetto è legato al fatto che in questi paesi c’è una percentuale molto bassa di medici oculisti, basti pensare che in Europa c’è un oculista ogni 6.000 abitanti, in India uno ogni 100.000 e in Africa sub-sahariana si arriva addirittura ad un ottico ogni 1.000.000 di persone.
L’occhiale che ho, quindi, progettato cerca di risolvere questi problemi tramite l’utilizzo di una particolare lente brevettata dal prof. Joshua Silver dell’università di Oxford. Questa è composta da un piccolo contenitore chiuso da due membrane trasparenti ed elastiche, al cui interno si trova del liquido con indice di rifrazione 1,579 (pari all’indice di rifrazione del vetro). Tramite l’ausilio di una serbatoio è possibile aumentare o diminuire il liquido all’interno delle membrane in modo tale che queste diventino concave o convesse a causa della diversa pressione esercitata sulle due faccie della stessa membrana. Di conseguenza cambia il potere di rifrazione e quindi della “lente” così ottenuta, permettendo di avere una variazione che va da -6 a +6 diottrie ottiche.
Il serbatoio che contenente il liquido utile per variare il potere visivo ho scelto di integrarlo all’interno dell’occhiale stesso, e più precisamente all’interno delle aste. Queste sono state progettate come due corpi cavi, all’interno dei quali è collocata una vite senza fine mossa da un cilindro regolabile dall’utilizzatore, così facendo viene spostato un piccolo pistone che permette di variare la quantità di liquido presente all’interno della lente (collegata a questo sistema tramite un piccolo tubicino).
Le due aste sono simmetriche rispetto al piano orizzontale in modo tale da poter realizzare uno stampo singolo per la produzione di entrambe le aste, che vengono agganciate al frontale tramite un incastro “snap-fit” che ne permette anche la rotazione.
Il risultato estetico è quindi risultato strettamente legato alla funzionalità dell’oggetto, che ho cercato di rendere semplice, di facile utilizzo ed adatto ad un vasto numero di persone di età diverse e quindi con conformazioni del viso differenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Ci sono degli oggetti che, facendo parte della nostra quotidianità, non vengono considerati rilevanti per la nostra esistenza come in- vece dovrebbero. Mi riferisco soprattutto a quegli artefatti dalle di- mensioni relativamente piccole e costruiti su principi considerati (ad oggi) elementari, che popolano le nostre case, i nostri uffici o che indossiamo e portiamo tutti i giorni con noi con tanta ostentata non- chalance, quasi disinteresse. Di questo insieme fanno parte la penna, l’orologio e, soprattutto, gli occhiali, definiti da Tomás Maldonado come un “oggetto che som- messamente, senza destare scalpore, e ormai già da più di settecento anni, consente a una stragrande maggioranza di noi – miopi, presbiti, ipermetropi o astigmatici – di facilitare l’accesso sensorio-percettivo alla realtà” ¹. Proprio su questo oggetto ho deciso di concentrare le mie ricerche per realizzare un progetto che cerchi di restituire la dovuta importan- za e, pur rispettandone la funzione originale, riesca a rivedere sotto un aspetto contemporaneo questa protesi oculare. Questo significa adattarlo a quelle che sono le esigenze di oggi, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto tecnologico e funzionale, dove per funzionale intendo anche emozionale. Infatti l’occhiale non è solo ciò che ci permette di vedere meglio ma è anche anteojos, corrispettivo termine spagnolo, che significa letteralmente ciò che sta “davanti agli occhi”, che costituisce una barriera che impedisce agli altri di guardare i nostri occhi, definiti da Simmel² come gli organi che, tra tutti i ricettori periferici, hanno una funzione unica e peculiare: quella sociologica. Così da sistema di protezione visiva o protesi correttiva è diven- tato uno dei modi più importanti di rappresentare il proprio stile e la propria identità personale a sé e nelle relazioni, assumendo un significato differente attraverso le diverse tappe dello sviluppo della personalità. Queste vengono divise da Alfredo Chiappa³ in quattro fasi differenti. Tra i 15 e i 20 anni l’occhiale è un “oggetto-sé”. In questa fascia d’età avvengono grossi stravolgimenti evolutivi che porteranno ¹ Testo tratto da una re- lazione per il ciclo di conferenze Sapere e nar- rare. L’uomo e le mac- chine, Gabinetto G. P. Viesseux, Firenze 1999. ² In Sonino, Fenomeno- logia del linguaggio e fenomenologia percetti- va in “Ricerche di psi- cologia”, 21, 1982, pp. 43-65. ³ Questa suddivisione si trova nel saggio di Alfredo Chiappa Gli occhiali:psicosociologia della vita quotidiana cfr R. Riccini (2002). Introduzione

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

basso costo
design
gli occhiali e l'uomo
iuav
joshua silver
lenti
mondo
occhiali
occhio
produzione occhiali
progettazione
stampaggio iniezione
storia occhiali
sud
water lenses

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi