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Capacità portante di pali rigidi in presenza di carichi inclinati

Nel presente lavoro è stato esaminato il comportamento dei pali di fondazioni soggetti a carichi inclinati in condizioni ultime, con l’obiettivo di sviluppare un metodo per il calcolo del carico limite da proporre per le applicazioni correnti. È stato considerato il caso di pali rigidi immersi in terreni incoerenti o puramente coesivi. I risultati ottenuti con il metodo proposto sono stati confrontati sia con dati sperimentali pubblicati in letteratura e sia con risultati teorici ottenuti applicando differenti approcci teorici.

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INTRODUZIONE 5 INTRODUZIONE Numerose strutture del panorama urbano che ci circonda (edifici civili e industriali, ponti, opere di sostegno, ecc.) sono fondate su pali. Il ricorso a fondazioni profonde si rende necessario, solitamente, quando le caratteristiche meccaniche dei terreni superficiali risultano scadenti, ed è indispensabile approfondire le opere di fondazione al fine di raggiungere gli strati più profondi e resistenti, ai quali affidare il compito di sopportare i carichi che la sovrastruttura trasmette al terreno. Mediante la realizzazione di pali di fondazione è così possibile raggiungere strati profondi molto rigidi (ad esempio, substrati rocciosi), nei quali ammorsare i pali; in tale caso la trasmissione dei carichi al terreno è affidata essenzialmente alle tensioni normali che si sviluppano alla base del palo (pali portanti di punta fig.1a). Se un tale substrato non è reperibile entro una ragionevole profondità, i carichi possono essere trasmessi al terreno prevalentemente attraverso le tensioni tangenziali che si sviluppano sulla superficie laterale; in tal modo, i carichi della sovrastruttura sono trasmessi al terreno con gradualità (pali sospesi fig.1b). Tuttavia esistono molte altre situazioni nelle quali i pali vengono utilmente utilizzati. Alcune delle principali situazioni, nelle quali può essere giustificato il ricorso ad una fondazione su pali, schematizzate in fig. 1, sono: • Necessità di limitare i cedimenti: i pali resistono per attrito laterale a sforzi normali diretti verso l’alto (pali a trazione, fig. 1c); • Necessità di assorbire i carichi orizzontali: le forze orizzontali possono essere assorbite o da pali verticali, che lavorano a flessione e taglio (fig. 1d), o da gruppi di pali comprendenti pali inclinati, che agiscono combinando la resistenza assiale e laterale dei pali (fig. 1e).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Maria Bellissimo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.