Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'enciclopedia nell'era di Internet. Verso la costruzione collaborativa della conoscenza?

Partendo dal concetto di Intelligenza Collettiva di Pierre Lévy, si affronta il tema dell'enciclopedismo nel suo sviluppo, nella sua evoluzione, nei suoi limiti e nelle potenzialità multimediali.
L'enciclopedia multimediale e l'Intelligenza Collettiva hanno tuttavia bisogno di un'infrastruttura. Un'infrastruttura che esiste già da anni: il Wiki. La simbiosi ha generato la più grande raccolta di conoscenza che la storia dell'uomo abbia mai conosciuto: Wikipedia.
Dell'enciclopedia libera si analizza la storia e l'evoluzione, l'organizzazione e le politiche editoriali e infine se ne discutono i punti critici e le debolezze.
Si conclude con una riflessione sulla proprietà intellettuale in Wikipedia, mettendola in relazione con l'etica hacker e il Permesso d'autore (copyleft).

Mostra/Nascondi contenuto.
Prefazione L’idea di questa tesi nasce da un’incapacità di fondo. L’incapacità di isolare un argomento per poi svilupparlo. Causa di questa incapacità è non già la mancanza di idee, ma l’eccesso. Pare che questi siano tempi gravidi di ipertrofie. Il paradigma dell’antico modo di concepire la cono- scenza era la biblioteca. Che in quanto teca di libri doveva necessaria- mente essere finita. Il paradigma odierno è la Rete. Delocalizzata, smate- rializzata, caotica, contraddittoria, ma soprattutto infinita. E come tale mentalmente non visualizzabile. Il sapere è sempre stato infinito, e Borges lo sapeva bene. Solo, ora è più facile rendersene conto. Isolando una porzione di infinito non si ottiene un frammento finito, ma un ulteriore infinito. E maneggiare un infinito non è semplice. Scrivere è un processo che comporta una sintesi talmente intensa che non può non snaturare l’oggetto dello scrivere. E comporta l’obbligo di isolare in una certa misura l’argomento, per poterne parlare. Ma isolare significa sempre decontestualizzare. E decontestualizzare significa non capire a fondo o più spesso non capire tout court. Il demone della Complessità è affascinante quanto pedante. Per capire le motivazioni della Rivoluzione d’Ottobre non si può trascurare la fun- zione di una vecchia ricamatrice che non usciva mai di casa. I meteorolo- 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Enzo Mancini Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 911 click dal 04/06/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.