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Il potenziale di mobilitazione della rete: Italia e Stati Uniti a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Flavia Pontillo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Comunicazione di Impresa e Pubblica
  Relatore: Francesco Amoretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

Nel presente lavoro di tesi mi sono occupata dell’analisi dell’impatto che le nuove tecnologie hanno avuto sulla politica.
L’utilizzo diffuso di Internet in politica è stato condizionato da importanti mutamenti sociali, come il bisogno di partecipazione diffusa, la disintermediazione nel panorama economico e politico, la nascita di una nuova governance ed il desiderio di community che si è palesato proprio attraverso le comunità virtuali.
Le diverse applicazioni di Internet, dapprima si sono sviluppate tra gli utenti e poi sono state utilizzate all’interno del panorama politico. Prima gli utenti ne hanno apprezzato l’utilità, familiarizzato con esse e poi, da semplici applicazioni multimediali, sono state trasformate in potenti mezzi di comunicazione politica. I blog rappresentano un calzante esempio. Le tecnologie di blogging si sono diffuse alla fine degli anni ’90 ma sono state introdotte all’interno del panorama politico solo nella campagna elettorale americana del 2003. L’esperienza di Dean ha insegnato agli strateghi della comunicazione politica che la vera forza dell’e-campaign risiede nel potenziale di mobilitazione che la rete riesce a garantire, cioè nella capacità che questa ha di coinvolgere i sostenitori e farli partecipare attivamente.
Il potenziale di mobilitazione è una delle sei dimensioni che compongono l’Electronic Party Index. Un indice creato dall’E-democacy centre di Ginevra e che serve per valutare i portali web dei partiti politici.
Nella seconda parte della tesi infatti ci siamo soffermati sull’analisi di due casi cioè la campagna elettorale di Barack Obama alle primarie ed alle presidenziali negli USA e l’esperienza italiana del P.D. .
L’applicazione di presunti “modelli” – come potrebbe essere l’esperienza di e-campaign americana – in diversi contesti nazionali, deve tenere conto delle dimensioni e degli atteggiamenti dei pubblici potenziali. L’accesso ad Internet e l’uso politico che gli utenti ne fanno, differiscono molto da paese a paese ed è innegabile il divario, che ancora oggi persiste, tra gli Stati Uniti ed i paesi europei.
L’incisività e la rapidità con cui le innovazioni vengono adottate dipendono anche dalle caratteristiche organizzative dei partiti e dal contesto istituzionale. Ed è qui che lo scenario istituzionale tra Stati Uniti e Italia diventa un fattore importante per l’analisi delle diverse strategie comunicative. Partiti con strutture interne più deboli, come quelli americani, possono essere più innovativi rispetto ad altri più complessi e articolati come quelli italiani.
La comunicazione politica on-line deve essere quindi studiata, a partire dalle sue caratteristiche peculiari, tenendo conto delle opportunità ma anche dei limiti. Ad esempio, la “selettività” del mezzo va tenuta in adeguata considerazione. A differenza della televisione, ad esempio, le nuove tecnologie non permettono di indirizzare l’attenzione dei pubblici e di esporli a contenuti da loro non richiesti è per questo che Internet non è certo lo strumento migliore per intercettare quella parte dell’elettorato indeciso ma si rivela un valido alleato per mobilitare i propri sostenitori e convogliarli verso attività più incisive e meglio organizzate. Più che concentrarsi sulle generiche caratteristiche di interattività del mezzo, quello che oggi interessa alla politica di Internet è la sua potenzialità di mobilitazione, organizzazione e partecipazione. L’evoluzione della politica on-line riguarda proprio la sua espansione verso la dimensione off-line dell’azione sociale e politica, per cui ha sempre meno senso vedere il “reale” ed il “virtuale” come due mondi separati, ma anzi ne andrebbero potenziate le sinergie e le congruenze.

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Abstract Nel presente lavoro di tesi mi sono occupata dell’analisi dell’impatto che le nuove tecnologie hanno avuto sulla politica. Il ruolo di Internet nel panorama politico ed in particolare nelle campagne elettorali è strettamente correlato ai cambiamenti sociali ed economici che hanno condizionato, e tuttora condizionano, l’approccio dei cittadini al mondo della politica. L’utilizzo diffuso di Internet in politica è stato condizionato da importanti mutamenti sociali, come il bisogno di partecipazione diffusa, la disintermediazione nel panorama economico e politico, la nascita di una nuova governance ed il desiderio di community che si è palesato proprio attraverso le comunità virtuali. Le diverse applicazioni di Internet, dapprima si sono sviluppate tra gli utenti e poi sono state utilizzate all’interno del panorama politico. Prima gli utenti ne hanno apprezzato l’utilità, familiarizzato con esse e poi, da semplici applicazioni multimediali, sono state trasformate in potenti mezzi di comunicazione politica. I blog rappresentano un calzante esempio. Le tecnologie di blogging si sono diffuse alla fine degli anni ’90 ma sono state introdotte all’interno del panorama politico solo nella campagna elettorale americana del 2003. Questa è la data a cui risale la prima e-campaign della storia promossa da H.D. . L’ex-senatore del Vermont utilizzò i blog ed il sito meet up come punto di partenza per la sua campagne elettorale web-based. L’importanza della campagna elettorale di Dean non va ricercata nel suo esito, fallimentare, ma nel metodo utilizzato. Fu creato un network di base che permise ai sostenitori di partecipare attivamente alla campagna elettorale, sviluppando così un coinvolgimento diffuso dell’elettorato, tanto che l’affluenza alle urne aumentò del 61%. L’esperienza di D. ha insegnato agli strateghi della comunicazione politica che la vera forza dell’e-campaign risiede nel potenziale di mobilitazione che la rete riesce a garantire, cioè nella capacità che questa ha di coinvolgere i sostenitori e farli partecipare attivamente. iv

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Parole chiave

e-campaign
e-voting
electronic party index
internet politics
potenziale di mobilitazione
social network

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