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Gli aerosiluranti italiani nella guerra sul mare, 1940 - 1943

Poco si è scritto sull'aerosiluramento negli anni successivi alla Seconda Guerra mondiale. Oltretutto, le pubblicazioni divulgate hanno spesso risentito degli intenti apologetici o, viceversa, delle pulsioni nichiliste proprie degli autori che hanno tentato di inquadrare il fenomeno.
Il mio intento è quello di fornire un'analisi critica e distaccata della specialità in questione, individuandone punti di forza e di debolezza in relazione alle diverse componenti "interne" (siluri, aerei lanciatori, equipaggi, tattiche e strategie) ed "esterne" (impatto degli S.U. nell'economia del conflitto).
Mi sono inoltre avvalso di indicatori quantitativi piuttosto che qualitativi per validificare le mie osservazioni e conclusioni.

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3 1. Le origini del siluramento 1a. Le prime esperienze e gli anni ’20. L’idea di utilizzare l’aeroplano quale vettore del siluro è dovuta all’avvocato Pasteras – Pescara, che nel 1914 propose alla Marina di costruire un idrovolante 1 ad hoc da lui progettato. Tale prototipo venne costruito e collaudato all’Arsenale di Venezia. Il connubio fra questo tipo di velivolo e il siluro parve da subito essere una soluzione ottimale per rimediare all’obsolescenza tecnica cui le siluranti navali erano state costrette sin da inizio secolo dal progresso nella progettazione e produzione delle altre unità. Infatti, l’accresciuta velocità delle navi da guerra non fu controbilanciata da un proporzionale aumento nelle prestazioni delle siluranti, che in tal modo erano state costrette ad un range molto ristretto di utilizzo non potendo più, per giunta, sfruttare superiori doti di manovra e di rapidità. Del resto le torpediniere avevano subito una trasformazione, nelle dimensioni e nel tonnellaggio, tale da renderle non più mezzi d’assalto “insidiosi”, ma vere e proprie unità da guerra che a loro volta attiravano il fuoco avversario. Le stesse dottrine di impiego delle forze navali vedevano un sempre maggiore impiego del cacciatorpediniere quale silurante di squadra, svuotando parzialmente di significato la presenza della torpediniera stessa 2 . Tali ordini di problemi erano 1 C. Unia, Storia degli Aerosiluranti Italiani, Bizzarri, Roma 1974, p. 5 2 Pubblicazione s.i. del Silurificio Whitehead, Criterio di utilità degli aerosiluranti, pp. 3 – 4. Presso U.S. (S.M.A.), fondo SIL.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Di Simone Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.