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Approccio delle capacità: modello teorico e applicazioni istituzionali

La tesi prende in esame la teoria dell'approccio delle capacità dell'economista Amartya Sen e della filosofa Martha Nussbaum. Tale teoria, nell'ambito degli studi sullo sviluppo e dei diritti dell'uomo, intende porsi come alternativa alle teorie della difesa dei diritti umani e dello sviluppo che sono frutto del pensiero occidentale e per questo spesso rifiutate in contesti geografici diversi. Sen e Nussbaum sostengono che l'approccio delle capacità può avere un valore universale ed essere accettato e attuato da tutte le culture.
Nella seconda parte della tesi, vengono proposti due esempi di come tale teoria sia stata effettivamente utilizzata per monitorare e creare lo sviluppo umano: essa è infatti alla base dei rapporti sullo sviluppo umano dell'UNDP e del lavoro svolto da SEWA, ong indiana che si batte per i diritti e lo sviluppo delle donne povere.

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I. COS’E’ L’APPROCCIO DELLE CAPACITA’? L’approccio delle capacità è una teoria descrittiva introdotta per la prima volta da Amartya Sen nell’ambito degli studi economici sullo sviluppo. In seguito, la filosofa Martha Nussbaum elabora una propria versione della teoria, facendole assumere un carattere specificamente normativo e servendosene nel dibattito sui diritti delle donne, in particolare di quelle non occidentali. L’approccio delle capacità può essere definito uno strumento per la valutazione del benessere umano e delle politiche sociali che si prefiggono lo scopo di realizzare tale benessere. Per questo l’approccio è una teoria di tipo consequenzialista, “una teoria per la quale, cioè, la valutazione delle azioni dipende dalle conseguenze da esse realizzate, piuttosto che dal rispetto di determinate norme o doveri, come nelle teorie di carattere deontologico”. 1 Sia la versione di Sen sia quella di Nussbaum fanno perno sull’idea dello sviluppo inteso non come crescita economica ma piuttosto come sviluppo umano la cui realizzazione non può prescindere da elementi fondamentali quali la libertà e il benessere. Dice Sen: “Lo sviluppo può essere visto (…) come un processo di espansione delle libertà reali godute dagli esseri umani.” 2 In questo modo l’approccio delle capacità si presenta come un’alternativa e una critica alle classiche teorie sullo sviluppo, che guardano al Pnl, alla massimizzazione del benessere o alla distribuzione di risorse di base senza tenere conto di come questi beni siano distribuiti all’interno di una società. L’approccio delle capacità si preoccupa di ridurre la povertà e di monitorare ed eliminare le ineguaglianze tra le nazioni o tra gruppi anche all’interno di società ricche. Le ineguaglianze cui tale approccio 1 S. F. MAGNI, Capacità, libertà e diritti: Amartya Sen e Martha Nussbaum, in “ Filosofia politica”, n. 3, 2003, p. 497. 2 A. K. SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Milano 2000, p. 9. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Fabbri Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.