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Progetto di diplexer in slabline per applicazioni nella telefonia radiomobile

Metodo di progettazione di diplexer in slabline per applicazioni nella telefonia radiomobile, utilizzando un approccio analitico.
Sono implementate due configurazioni: con astina d'accoppiamento oppure con accoppiamento diretto.

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Introduzione Negli ultimi anni si è assistito ad un’importante espansione nel campo delle telecomunicazioni, e di conseguenza ad un elevato sfruttamento delle bande di frequenza utilizzate per vari servizi. Di rilevante importanza è allora quell’elemento, noto come diplexer, che è posto in ricezione o in trasmissione, e che serve per separare i segnali vicini in frequenza: è costituito da due filtri, posti in parallelo o in serie, sintonizzati su bande contigue. Il diplexer può essere usato in un sistema ricetrasmittente, utilizzando un canale per trasmettere e l’altro per ricevere, oppure su un apparato totalmente trasmittente o totalmente ricevente. L’elemento considerato, in questo lavoro, è stato progettato per operare nella telefonia radiomobile (GSM, TACS, …) e, in generale, nell’ambito delle microonde, anche se la teoria su cui si basa può essere utile anche in generale. La costruzione di un diplexer non è così semplice come si può pensare: infatti, se si connettono due filtri a una porta comune, è quasi sempre improbabile che questi funzionino in modo corretto nelle rispettive bande, dato che erano stati progettati per lavorare su carichi puramente resistivi. In questo caso, l’impedenza di ingresso che il secondo filtro mostra al primo nella sua banda passante non è una semplice resistenza, ma in pratica sarà una reattanza variabile in frequenza. Un approccio molto utilizzato in pratica è quello di scegliere i filtri in modo indipendente l’uno dall’altro, unirli mediante un’opportuna giunzione, regolandone sperimentalmente i parametri dimensionali, in modo da ottenere la risposta desiderata. Quest’approccio è molto dispendioso sia in termini di tempo, poiché ad ogni correzione è

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mauro Biffi Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1078 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.