Skip to content

La radio nel cinema: la fenomenologia del mezzo radiofonico sul grande schermo attraverso dieci radio-movies

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Venturi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Radiofonia e linguaggi dello spettacolo e del multimediale
  Relatore: Italo Spinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 184

Perché ricercare l’imago della radio sul grande schermo? Perché ricostruire la fenomenologia che un mezzo di comunicazione assume all’interno di un altro? Ma sopratutto, perché servirsi proprio del cinema, come lente d’ingrandimento privilegiata, per studiare le caratteristiche più recondite della radiofonia?
Potrebbero essere queste le prime domande a sorgere spontanee nella mente di coloro che vorranno sfogliare il mio lavoro d’indagine. Altrettanto numerose, per fortuna, sono però le risposte.
C’è qualcosa di sottile che unisce radio e cinema, un insieme di coincidenze storiche e di rapporti di forza che nel corso degli anni, a partire dal 1895, hanno unito questi due media così diversi, eppure così vicini.
Se la radio fosse davvero affetta da quel ‘complesso di inferiorità’ su cui a lungo i massmediologi hanno dissertato, come si spiegherebbe l’esistenza di una filmografia, forse non foltissima, ma di certo rilevante, tutta incentrata sul mezzo radio e volta a coglierne, attraverso la cinepresa, le sue caratteristiche più salienti? Se la radio fosse davvero ‘figlia di un dio minore’, come si spiegherebbe la volontà dimostrata da registi del calibro di Woody Allen, Oliver Stone, Robert Altman, di portare sul grande schermo la magia che sempre emana da un segnale in Fm?
I dieci radio-movies che sottopongo a chi legge, sono stati scelti in quanto rappresentavano il perfetto ‘campo da gioco’ sui cui testare molte delle conoscenze apprese in vari corsi universitari, come Linguaggi radiofonici, Produzione radiofonica, Teorie e tecniche del linguaggio radio-televisivo e Linguaggi artistici digitali. Di ogni pellicola si propone una lettura specifica, mirata a dirigere l’attenzione dello spettatore dalla trama fino al ruolo rivestito dalla radio all’interno del film. Solo sfogliando il capitolo finale, però, quello delle conclusioni, è possibile tirare le somme di questa analisi comparata e rispondere alla domanda iniziale dalla quale questo lavoro accademico prende le mosse: quale immagine della radio emerge nel cinema? Volendo, quindi, andare dritti al core di questo studio, potremmo dire che il cinema ha visto la radio, di volta in volta, come:
• Strumento di potere e di manipolazione delle altrui coscienze (Un volto nella folla, Radio Days, Good morning Vietnam)
• Strumento di libertà e di affrancamento dalla censura (Lavorare con lentezza, Radiofreccia, I cento passi)
• Strumento per delineare e rafforzare le identità, singole o collettive che siano (Radiofreccia, Good morning Vietnam)
• Strumento di connessione/partecipazione del singolo coi propri simili/al mondo esterno (Jacob il bugiardo, Talk radio)
• Allegoria della vita umana (Radio America, Radio Days)

Queste le cinque categorie, le cinque tipologie di radio che mi è stato possibile individuare senza difficoltà attraverso la visione dei radio-movies scelti (da notare, rimane fuori da questa griglia di lettura soltanto Natale a Casa Deejay, esperimento cinematografico di chiaro intento commerciale, troppo sui generis per rientrare in una delle categorie sopra menzionate).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 1.1 Introduzione “L’incontro del cinema e delle onde appare altrettanto fatale quanto quello di due fiumi che scendono verso la medesima valle” (René Barjavel) Perché cimentarsi in una tesi di laurea che cerchi di ricostruire l’imago della radio attraverso il cinema? Perché analizzare la fenomenologia che un mezzo di comunicazione assume all’interno di un altro? E infine, perché servirsi proprio del cinema, come lente d’ingrandimento privilegiata, per studiare le caratteristiche più recondite della radiofonia? Potrebbero essere queste le prime domande a sorgere spontanee nella mente di coloro che vorranno sfogliare il mio lavoro d’indagine. Altrettanto numerose, per fortuna, sono però le risposte. Apparentemente il connubio radio-cinema non risulta immediato e, anzi, sembra suscitare non poche perplessità. I massmediologi, per esempio, tendono ad associare la radio più alla televisione che al cinema, essendosi questi due mezzi alternati, verso la metà del secolo scorso, al centro del focolare domestico. Il cinema, invece, viene presentato come il discendente diretto di altre arti, come il teatro e la letteratura. Non solo: se in genere il cinema viene indagato dal punto di vista del linguaggio e delle scelte stilistiche, la radio invece viene presa in esame per la sua valenza sociale e connettiva. Radio e cinema sembrano, dunque, percorrere due strade parallele, distanti, senza possibilità di incontro. Ma noi sappiamo bene che non è così. Innanzitutto, radio e cinema nascono nello stesso anno (1895) e per più di trent’anni, fino all’avvento del cinema sonoro (1927), saranno in grado di convivere pacificamente, ritagliandosi ambiti di competenza diversi e, per

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cinema
fenomenologia
i cento passi
microfono
movie
oliver stone
on air
palinsesto
radio
radio alice
radio america
radio aut
radio days
radio deejay
radiofreccia
robert altman
robin williams
speaker
talk radio
woody allen

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi