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La comunicazione interna aziendale. Il caso della Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve

L’interesse verso la comunicazione interna aziendale si è sviluppato parallelamente ad una contestuale spinta evolutiva delle strutture organizzative. L’accresciuta complessità del quadro economico, politico e normativo ha determinato una ridefinizione dei tradizionali modelli piramidali, prevalentemente incentrati sulla gerarchia, verso forme organizzative più flessibili (principalmente “a rete”), basate su una comunicazione trasversale, intesa come variabile fondamentale per la gestione delle interdipendenze reciproche tra unità organizzative, ruoli e profili professionali differenti. Questo passaggio ha assegnato alla comunicazione interna un ruolo centrale nella gestione aziendale. Attraverso essa, le organizzazioni hanno avuto la possibilità di gestire al meglio l’attività operativa, oltre a creare e diffondere valori, principi e regole che potessero costituire le basi per una “cultura aziendale” capace di sviluppare, nei dipendenti, un “senso di appartenenza” che moltiplicasse l’interesse e la dedizione nella propria attività. Questi assets “intangibili” devono rappresentare un patrimonio condiviso, un progetto comune a cui ogni singolo può contribuire con le sue specifiche competenze e abilità professionali.
L’affermarsi di strutture più flessibili ha inoltre richiesto forme più complesse di comunicazione, comportando l’adozione di un modello di gestione integrata, fondato sulla naturale continuità tra azienda e ambiente esterno - tra dipendenti e clienti - e l’omologazione di obiettivi, contenuti, target e canali comunicativi.
In questo lavoro di tesi, l’analisi sulla comunicazione interna aziendale è stata strutturata sulla base di quattro capitoli, in un quadro che muove dal generale al particolare, o, se vogliamo, dalla teoria alla pratica. Inizialmente è stato introdotto un background teorico sulla comunicazione in ottica sociologica, approfondendo poi l’analisi sul versante della comunicazione d’impresa (generale), per arrivare quindi alla comunicazione interna ed al ruolo che essa occupa all’interno della Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve, azienda che costituisce il caso-studio del lavoro.
Nel Capitolo I si sviluppa una panoramica introduttiva del concetto “comunicazione”, delineando l’origine etimologica del termine, le fasi principali del processo comunicativo, ed i suoi “assiomi” generali. Vengono inoltre illustrate le principali differenze tra due fondamentali tipologie di scambio comunicativo, che costituiscono oggi i presupposti alla base di una qualsiasi interazione umana: quello interpersonale, che richiede la compresenza spazio temporale della fonte e del ricevente del messaggio, e quello mediato dall’azione dei mass media.
Il secondo Capitolo esamina il rapporto tra comunicazione e azienda, descrivendo come le recenti tendenze organizzative prediligano un coordinamento che non distingua necessariamente obiettivi, canali, strumenti e target in relazione alle varie aree della comunicazione d’impresa (finanziaria, istituzionale, esterna, interna), in favore di un’integrazione capace di diffondere coerentemente l’immagine dell’organizzazione verso la totalità degli interlocutori aziendali.
Alla comunicazione interna aziendale è dedicato il Capitolo III. In esso, oltre a far luce sugli studi e lo sviluppo evolutivo del fenomeno, viene approfondito un modello teorico di rifermento inerente la politica di comunicazione interna: la rilevazione di bisogni e della attese di comunicazione, la formulazione del “Piano di comunicazione interna”, la realizzazione delle azioni previste dal Piano e il controllo della politica in oggetto. In questa parte vengono inoltre descritti i principali strumenti di comunicazione interna a disposizione delle aziende, suddivisi in base alla loro differente “natura”: strumenti cartacei, di comunicazione interpersonale ed elettronici/multimediali.
Nel quarto e ultimo Capitolo la teoria delineata nelle precedenti sezioni trova un riscontro pratico. L’obiettivo è quello di dimostrare come anche in un’azienda di piccole dimensioni come la Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Pontassieve, la comunicazione interna rappresenti un’attività indispensabile ai fini di un efficace svolgimento delle pratiche lavorative e di una corretta gestione del personale. Essa, oltre a costituire un’utile risorsa per l’adempimento dell’attività operativa, rappresenta anche un’efficace attività tesa alla diffusione dei valori identitari di riferimento e della mission, nonché di una positiva immagine aziendale, contribuendo alla creazione di identificazione e senso di appartenenza nei collaboratori. L’analisi pone particolare attenzione alle attività di gestione del flusso di comunicazione interno alla BCC di Pontassieve, evidenziando l’azione delle figure professionali coinvolte e descrivendo caratteristiche ed obiettivi degli strumenti utilizzati.

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7 Introduzione La comunicazione ha assunto oggi un importanza cruciale ai fini della crescita e dello sviluppo dell impresa. Da strumento marginale, essa Ł divenuta infatti una leva di gestione fondamentale per il conseguimento di un vantaggio competitivo, fornendo un valido supporto al raggiungimento di diverse finalit relative al funzionamento e allo sviluppo dell attivit organiz zativa e alla gestione del rapporto con i pubblici di riferimento. Il suo ruolo Ł infatti quanto mai necessario per la gestione dell immagine dell organizzazione: immagine che non Ł prerogativa scontata o caratteristica intrinseca, concreta e palpabile, ma un patrimonio che va creato, alimentato e mantenuto, elaborando strumenti e canali atti ad una diffusione capillare, omogenea e coerente verso tutti i possibili portatori di interesse. La comunicazione negli ambienti lavorativi ha rappresentato anche un importante fattore di sviluppo ed emancipazione nel rapporto tra l azienda ed i propri dipendenti, consentendo al fattore umano di assumere un ruolo di risorsa primaria per il conseguimento del successo imprenditoriale. L interesse verso la comunicazione interna aziendale si Ł sviluppato in parallelo ad una contestuale spinta evolutiva delle strutture organizzative: da modelli piramidali prevalentemente incentrati sulla gerarchia, a forme piø flessibili, basate su una comunicazione trasversale, intesa come variabile fondamentale per la gestione delle interdipendenze reciproche tra unit organizzative, ruoli e profili professionali differenti. Attraverso la comunicazione interna, le organizzazioni hanno avuto la possibilit di creare e diffondere valori, principi e regole che potessero costituire le basi per una cultura aziendale capace di sviluppare nei dipend enti un senso di appartenenza che moltiplicasse l interesse e la dedizione nella propria attivit . Questi assets intangibili devono rappresentare un patrimonio co ndiviso, un progetto comune a cui ogni singola persona pu contribuire con la sue specifiche competenze e abilit professionali. La diffusione della cultura e dei valori strategici rappresenta uno degli obiettivi piø importanti della comunicazione interna e consiste essenzialmente nel contribuire e coinvolgere tutte le persone al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Mentuccia Contatta »

Composta da 301 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.