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I tributi ecologici e il Protocollo di Kyoto

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Coratella
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Fiscalità locale e innovazione finanziaria
Anno: 2009
Docente/Relatore: Mario Cardillo
Istituito da: Università degli Studi di Foggia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 108

con la ratifica del protocollo di kyoto si è avuto l'input necessario affinchè si venisse a creare un vero e proprio sistema tributario ambientale nazionale. Nella mia tesi viene prima analizzato il sistema ambientale comunitario poi quello italiano. Del sistema ambientale nazionale si analizzano sia i tributi ambientali regionali che quelli locali. Di questi tributi si analizzano tutte le ultime novità pervenute con l'attuale governo Berlusconi, con particolare attenzione alla TIA. Nell' ultima parte della tesi vengono illustrati alcuni dati ISTAT sul gettito delle imposte ambientali (in italia e 15 paesi dell' UE) nel breve e nel lungo periodo.

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Introduzione Nel presente lavoro verrà affrontato il tema de “I Tributi Ecologici e Il Protocollo di Kyoto”. Nell’analizzare questa tematica, mi sono permesso di suddividere questa argomentazione in due capitoli. Nel prima parte del primo capitolo si parlerà (dopo aver fornito alcuni cenni sulla sua storia) del Protocollo di Kyoto, il quale è un accordo internazionale sull’ambiente negoziato a Kyoto nel dicembre 1997 da oltre 16 paesi durante la conferenza delle parti (COP3) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale. Il protocollo di Kyoto è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia. Il Protocollo di Kyoto impegna i Paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i Paesi dell’est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2% le principali emissioni antropogeniche di gas ad effetto serra (biossido di carbonio, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi, esafloruro di zolfo) entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Poi, nel proseguo di tale capitolo si analizzerà l’attuazione del Protocollo di Kyoto avvenuto nel nostro Paese. In merito a ciò è opportuno ricordare che l’Italia ha attuato o ratificato il Protocollo di Kyoto nel 2002 con la legge n.102 del 1°giugno, per l’appunto, del 2002. Nonostante gli sforzi fatti dai Paesi aderenti al Protocollo, si è osservato che gli obiettivi prefissati dall’accordo internazionale risultano essere ancora lontani. Nella seconda parte del primo capitolo si parlerà del legame che c’è tra il Protocollo di Kyoto e il sistema tributario ambientale e da ciò emergerà che quest’ultimo è conseguenza del Protocollo. Infatti, con la ratifica del Protocollo di Kyoto, da parte dei Paesi aderenti a tale trattato internazionale, si è avuto l’input necessario affinché tali Paesi si dotassero per la prima volta di un vero e proprio sistema tributario ambientale. Una funzione importante al riguardo l’ha avuta l’Unione Europea che per l’appunto ha 4

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