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Problemi attuali in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il fenomeno delle morti bianche,degli incidenti e degli infortuni sul lavoro rappresenta un tema di grande attualità nelle pagine della cronaca italiana.Nonostante i vari decreti legislativi che si sono susseguiti il tasso di mortalità e di incidenti soprattutto nell'edilizia e nell'industria non accennava a diminuire,e pertanto ho voluto intrapendere questo studio alla ricerca delle varie normative inerenti alla sicurezza sul lavoro,agli effetti e danni derivanti da malattie professionali e di tutte quelle misure di prevenzione atte a ridurre al minimo le coseguenze sulla salute legate all'ambito lavorativo.

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4 PREMESSA Con questo PROJECT WORD ho voluto affrontare un problema molto attuale:la salute e la sicurezza negli ambienti lavorativi. Nonostante i vari D.Lvi e successive modifiche e integrazioni continuano a verificarsi un infinità di infortuni e morti bianche. . Secondo i dati, il numero di vittime causate da incidenti e malattie legate al lavoro supera i due milioni di unità ed è in crescita, in particolare a causa del processo di industrializzazione di molti paesi diventato sempre più grave: un milione e 700 mila decessi risultano essere causati ogni anno da malattie professionali. In pratica superano gli incidenti in un rapporto di quattro a uno. Oltre ai decessi, ogni anno si registrano 268 milioni di incidenti non fatali sul luogo di lavoro, nei quali le vittime perdono almeno tre giorni di lavoro, così come 160 milioni di nuovi casi di malattie occupazionali. Secondo l’Ilo in tutto il mondo malattie e incidenti sul interno lordo, come conseguenza delle assenze dal lavoro. Le regioni con i più forti tassi di crescita sono la Cina e l'America Latina. Nel paese asiatico, il numero di incidenti fatali è cresciuto da 73.500 del 1998 a 90.500 nel 2001, mentre gli incidenti con tre o più milioni. In America Latina, l'aumento del numero di persone impiegate nel settore edile (soprattutto in Messico e Brasile) ha innalzato il numero di incidenti fatali da 29.500 a 39.500 nello stesso periodo di tempo. Questo accade perché nei paesi in via di sviluppo spesso gli operai arrivano dalla campagna e non sono sufficientemente formati ai loro nuovi compiti. Molti non hanno mai lavorato con macchine pesanti, altri hanno poca o nessuna esperienza con i rischi industriali come quelli legati all’elettricità, infine alcuni rischi sono collegati alla scarsa professionalità degli operai impiegati dalle nazioni in rapida industrializzazione. Nei paesi più avanzati, come la Corea del Sud, il passaggio da una economia industriale primitiva ad una più avanzata si traduce in una riduzione del numero di incidenti. Secondo i dati dell'Oms, le malattie più comuni sul luogo di lavoro sono i tumori causati dall'esposizione a sostanze pericolose, i disturbi muscoloscheletrici, quelli respiratori, la perdita dell'udito, le malattie circolatorie e le malattie trasmissibili. In molti paesi industrializzati, dove il numero dei decessi sul luogo di lavoro è in diminuzione, le morti dovute a malattie occupazionali, in particolare quelle legate all'amianto, sono in aumento: oggi causano 100 mila morti l'anno. Nel settore agricolo, che ancora impiega la metà della forza lavoro mondiale, l'uso di pesticidi causa 70 mila morti per avvelenamento l'anno e sette milioni di casi per malattie acute o croniche. I tre cardini principali dell’impegno dell’ Oms per la sicurezza sul lavoro riguardano l’intervento di supporto e sviluppo delle politiche di sicurezza occupazionale e dei piani d’azione locali per realizzare una sorveglianza più stringente, nonché la stima dell’impatto sanitario ed economico della mancata sicurezza sul lavoro, anche attraverso lo sviluppo di profili sanitari nazionali.

Tesi di Master

Autore: Emanuela Femia Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3762 click dal 24/06/2009.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.