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Inserimento dell'operatore socio-sanitario nel servizio di assistenza infermieristica domiciliare: un progetto per l'area fiorentina

La formazione dell’infermiere è cambiata: oggi l’infermieristica è una disciplina scientifico-umanistica la cui formazione è universitaria, ed il livello culturale e professionale è più elevato rispetto al passato. E’ cambiata, inoltre, la normativa che regolamenta l’esercizio professionale: oggi l’infermiere “è il professionista responsabile dell’assistenza infermieristica generale”(DM 739/94), e non è più mero ausiliario esecutore di prestazioni-mansioni.
. La figura che può supportare l’infermiere nel rispondere, a livello domiciliare, ai bisogni di salute della popolazione, è l’Operatore socio-sanitario (Oss). L’Oss nasce per dare una risposta qualificata sia in ambito sanitario sia in ambito socio-assistenziale; questa figura svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari delle persone, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, e favorisce il benessere e l’autonomia della persona. L’Oss è stato istituito con provvedimento normativo della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. I suoi interventi sono rivolti a tipologie di utenza ampie (bambino, persona anziana, persona con handicap, persona con problemi psichiatrici, malato terminale o morente), opera in servizi molto diversi (in ospedale, a domicilio, nei servizi socio-assisstenziali)
A livello domiciliare, molti interventi non necessitano espressamente di una competenza infermieristica, ma sono rivolti a migliorare l’assistenza alla persona non autosufficiente nelle attività di vita quotidiana. Coadiuvato dalle figure di supporto, l’infermiere che lavora a domicilio può ottimizzare il tempo di lavoro per pianificare e organizzare i vari interventi assistenziali ponendo attenzione alla personalizzazione dell’assistenza ed influendo positivamente sulla qualità dell’assistenza stessa. E’ da questi presupposti che nasce l’idea della realizzazione di questo progetto di miglioramento organizzativo dell’assistenza infermieristica domiciliare (AID) per l’inserimento degli Oss nell’ AID dell’Asf della Regione Toscana. La progettazione mira ad individuare le potenzialità dell’Oss e a riflettere sul significato di appropriatezza dell’assistenza. L’appropriatezza comporta per gli infermieri la capacità di accertare l’intensità e la complessità assistenziale delle persone a loro affidate, intendendo per intensità assistenziale non tanto il numero di prestazioni da erogare, quanto l’impegno intellettuale che è necessario per progettare, elaborare, ricercare e scegliere interventi adeguati per rispondere ai bisogni delle persone.
La prima tappa fondamentale e indispensabile del progetto è la riorganizzazione dell’assistenza che deve prevedere l’assegnazione dei pazienti e non dei compiti; è necessario passare da un modello funzionale (per compiti) ad un modello per obiettivi (piccole équipe). Il team infermieristico deve individuare il proprio modello concettuale di riferimento: tale modello è indispensabile per identificare i processi da prendere in carico da parte dell’infermiere e definire le relative prestazioni che li compongono. E’ così possibile definire con specificità l’assistenza di base attribuibile alle figure di supporto. Nel progetto viene definita la mission infermieristica dell’infermiere domiciliare e la Job description dell’infermiere e dell’Oss (chi fa che cosa); inoltre viene diffusa nel team l’identificazione dell’assistenza di base che può essere attribuita all’Oss e sono redatti gli standard di prestazioni per tutte le attività assegnate all’Oss. A questo sistema organizzativo è necessario abbinare una documentazione (cartella integrata) completa, tale da favorire da un lato l’organizzazione e gestione dell’assistenza, dall’altro la qualità della stessa rendendo omogenee e costanti le prestazioni standardizzabili. Infine, il principale obiettivo del progetto è quello di rivedere e riprogettare il ruolo dell’infermiere domiciliare che perde la connotazione di tuttofare e riacquista la sua vera identità di professionista della salute che si prende cura delle persone e della comunità supportato dall’Oss.

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PREMESSA Le esigenze dell’assistenza domiciliare negli ultimi anni si sono evolute col mutarsi dei bisogni della popolazione e in relazione ai cambiamenti del Sistema Sanitario che hanno determinato anche una trasformazione sul piano organizzativo e professionale dell’assistenza infermieristica domiciliare. Le esigenze connaturate all’assistenza domiciliare sono quelle di una più marcata integrazione dell’area sociale con l’area sanitaria e al tempo stesso la necessità di creare una vera figura di supporto all’assistenza infermieristica adeguatamente preparata sia sul piano sociale che sanitario con proprie aree di autonomia, da integrare e valorizzare al fine di mantenere, nelle migliori condizioni possibili, la persona al proprio domicilio. La formazione dell’infermiere è cambiata: oggi l’infermieristica è una disciplina scientifico-umanistica la cui formazione è universitaria, ed il livello culturale e professionale è più elevato rispetto al passato. E’ cambiata, inoltre, la normativa che regolamenta l’esercizio professionale: oggi l’infermiere “è il professionista responsabile dell’assistenza infermieristica generale”(DM 739/94), e non è più mero ausiliario esecutore di prestazioni-mansioni. L’evoluzione della professione infermieristica è coerente con il cambiamento del concetto di salute; le persone, a cui l’infermiere rivolge la sua opera, non intendono più la salute come assenza di malattia, ma come benessere psico- fisico. Le risposte che l’infermiere fornisce alla comunità devono tenere conto della globalità degli individui, degli aspetti relazionali, della loro autonomia decisionale, dei loro bisogni in senso ampio. Quindi, in assistenza domiciliare, un unico professionista non può più rispondere ai bisogni di salute, ma è necessaria un’integrazione professionale che consenta di dare una risposta più ampia e flessibile alle rischieste della comunità. La figura che può supportare l’infermiere nel rispondere, a livello domiciliare, ai bisogni di salute della popolazione, è l’Operatore socio-sanitario (Oss). L’Oss nasce per dare una risposta qualificata sia in ambito sanitario sia in ambito socio-assistenziale; questa figura svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari delle persone, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia 4

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Rosanna Bartolini Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 23271 click dal 03/07/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.