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Giorgio Armani S.p.A., 1990/1995: analisi dell’azienda secondo le principali banche dati economico-finanziarie italiane ed estere

La tesi si pone come obbiettivo l'analisi della Giorgio Armani S.p.A. nel quinquennio considerato: il posizionamento nei mercati italiano, americano e giapponese, le politiche di marketing e il caso dell'acquisizione e del risanamento della società Simint S.p.A. Il tutto è preceduto da una biografia dello stilista e dall'attuale profilo aziendale.

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3 PREAMBOLO “ Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di No. È una questione di eleganza, non solo di estetica. È trovare la novità e l'invenzione senza ricorrere alla stravaganza. È gusto e cultura […] L’essenza dello stile è dire qualcosa di complesso in maniera semplice”. (Giorgio Armani) Se fashion significa solo ciò che è nuovo, allora Giorgio Armani ha passato l’intera vita essendo completamente anti-fashion; egli sostiene: “Mi preoccupo di far apparire la donna stupenda, non fashion victim”. In un’industria dominata da colori sgargianti e silhouette impossibili, Armani si fa strada con uno stile tutto suo, i suoi clienti sono coloro che vogliono apparire sexy, ma non volgari, seri, ma non noiosi, eleganti, ma senza ostentazione. All’inizio del Novecento Mariano Fortuny e Poiret erano stati in grado di comprendere la necessità che la donna aveva di liberarsi dal busto, così Giorgio Armani, fin dagli esordi attento osservatore, riesce a rispondere al nuovo bisogno di semplificazione portato avanti alla fine degli anni settanta da diversi movimenti, primo fra tutti il femminismo, promotori anche di sussulti estetici che avevano messo in crisi il modello di donna decorativa; egli attua quella che è la sua intuizione più brillante, la fusione dei generi maschile e femminile. La decostruzione della giacca rende disinvolto il completo formale maschile e conferisce autorevolezza alla donna in carriera senza nulla togliere alla sensualità, questa donna col tacco basso e il tailleur pantalone scopre il segreto moderno della seduzione nel sottile spazio tra indulgenza e rigore. Nasce così il nuovo concetto di eleganza e bellezza appartenenti ad un genere neutro, sua testimonianza è il manifestarsi sulla scena dell’inconfondibile greige, uno strumento rivoluzionario inventato da Armani, una tonalità di colore che ha arricchito la gamma conosciuta, e' un insieme di accenni, sfumature, varianti sui colori neutri che non sono soltanto il beige e il grigio, ma anche l’azzurro e i rosa velati, stemperati e filtrati, fino a diventare indefinibili, una sottile variazione può fare la differenza. Armani ha iniziato a costruirsi negli anni Settanta, anni in cui l’Italia, dopo il neorealismo e il boom economico, era precipitata in violente lotte sociali e politiche culminate nel terrorismo e nella crisi economica; la moda non interessava, ognuno andava vestito come

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luana Deidda Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2427 click dal 30/06/2009.

 

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