Skip to content

Interagire con un bambino socialmente competente è più vantaggioso?

Informazioni tesi

  Autore: Annarita Teofilo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Rosalinda Cassibba
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 182

«Immaginiamo tre bambini di prima elementare, Luigi, Luca e Osvaldo. Siamo nel giardino della loro scuola durante la ricreazione e tutti e tre vorrebbero andare sull’altalena. Luigi la trova occupata da Francesco, Luca da Renzo e Osvaldo da Marcello. Un bel grattacapo per tutti e tre, anzi un vero e proprio “social problem solving”. Ma vediamo cosa fanno.
Luigi si avvicina a Francesco, che tra l’altro è in altalena da un bel pezzo, e gli dice: «Perché non facciamo a turno e mi lasci il posto per un po’?». Francesco si rifiuta di scendere e per Luigi il problema si complica. Però, pensandoci bene, si ricorda che a Francesco piace molto giocare con le automobiline, con il pallone, con le matite colorate… Luigi decide: «Senti Francesco, ti piacerebbe giocare con le mie automobiline mentre io vado un po’ sull’altalena al posto tuo?». A questo punto Francesco scende dall’altalena e lascia salire Luigi.
Tutt’altra musica nel caso di Luca. Lui si mette subito a strillare, ad accusare Renzo di occupare l’altalena da un sacco di tempo, ad urlare che ora tocca a lui… Ma, quanto più Luca grida, tanto più Renzo si rifiuta di scendere. Luca allora corre a chiamare la maestra e la supplica di intervenire e di punire Renzo. La maestra interviene, perché ovviamente ha il dovere di garantire l’alternanza, ma tutto finisce male lo stesso. Luca piange a dirotto e non ha più voglia di andare in altalena.
Ed eccoci ad Osvaldo. Per un po’ aspetta che Marcello scenda dall’altalena. Poi, senza neanche chiedere o dire nulla, passa direttamente alle vie di fatto. Lo afferra per la maglia e lo scaraventa giù dall’altalena. Conseguenza: la maestra lo rimanda in classe per punizione. In un’altra occasione, invece, Osvaldo aveva abbandonato l’impresa: se ne era andato via, anche stavolta senza chiedere o dire nulla. Domanda: perché Luigi è riuscito laddove Luca e Osvaldo hanno fallito?» (Attili, 2005, p. 28-29).
Questo esempio evidenzia come un aspetto fondamentale della crescita di ogni essere umano è la competenza sociale, che può essere definita come efficacia nelle interazioni, poiché comprende l’insieme delle capacità che permettono di interagire, comunicare e relazionarsi con le altre persone in modo adeguato e soddisfacente, mettendo in atto le abilità socio-relazionali possedute e/o necessarie in una situazione interattiva, in modo funzionale e socialmente adeguato. La competenza sociale opera a diversi livelli di complessità, quindi, da un punto di vista empirico, è opportuno osservarla laddove viene messa in atto, cioè nelle relazioni interpersonali.
Un osservatorio privilegiato delle competenze sociali possedute dai bambini è rappresentato, dunque, dalle relazioni tra i pari che permettono al bambino di mettere alla prova le proprie abilità sociali, relativamente libero dai vincoli imposti dall’adulto. La competenza sociale, infatti, insieme all’interazione sociale realizzata a livelli differenti è responsabile dell’attivazione delle relazioni tra pari. L’importanza delle relazioni con i coetanei aumenta nel corso dello sviluppo e già a due-tre anni i bambini iniziano ad interagire sempre di più con i pari. L’importanza dell’adulto resta comunque fondamentale, anche se diminuisce nel corso del tempo, tanto che nell’adolescenza, i coetanei diventano una fonte di sostegno affettivo e di vicinanza di pari importanza.
Per studiare il contributo che le interazioni tra pari forniscono allo sviluppo delle competenze sociali, non bisogna soffermarsi solo sul singolo individuo ma bisogna analizzare il livello di interazione diadico, dal momento che l’interazione, come la maggior parte dei fenomeni sociali è per definizione interpersonale. Poiché in letteratura la maggior parte degli studi, italiani e internazionali, sull’argomento utilizzano un livello di analisi individuale, abbiamo condotto una ricerca per poter valutare lo sviluppo della competenza sociale osservando l’interazione tra pari in un contesto di gioco diadico.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE «Immaginiamo tre bambini di prima elementare, Luigi, Luca e Osvaldo. Siamo nel giardino della loro scuola durante la ricreazione e tutti e tre vorrebbero andare sull’altalena. Luigi la trova occupata da Francesco, Luca da Renzo e Osvaldo da Marcello. Un bel grattacapo per tutti e tre, anzi un vero e proprio “social problem solving”. Ma vediamo cosa fanno. Luigi si avvicina a Francesco, che tra l’altro è in altalena da un bel pezzo, e gli dice: «Perché non facciamo a turno e mi lasci il posto per un po’?». Francesco si rifiuta di scendere e per Luigi il problema si complica. Però, pensandoci bene, si ricorda che a Francesco piace molto giocare con le automobiline, con il pallone, con le matite colorate… Luigi decide: «Senti Francesco, ti piacerebbe giocare con le mie automobiline mentre io vado un po’ sull’altalena al posto tuo?». A questo punto Francesco scende dall’altalena e lascia salire Luigi. Tutt’altra musica nel caso di Luca. Lui si mette subito a strillare, ad accusare Renzo di occupare l’altalena da un sacco di tempo, ad urlare che ora tocca a lui… Ma, quanto più Luca grida, tanto più Renzo si rifiuta di scendere. Luca allora corre a chiamare la maestra e la supplica di intervenire e di punire Renzo. La maestra interviene, perché ovviamente ha il dovere di garantire l’alternanza, ma tutto finisce male lo stesso. Luca piange a dirotto e non ha più voglia di andare in altalena. Ed eccoci ad Osvaldo. Per un po’ aspetta che Marcello scenda dall’altalena. Poi, senza neanche chiedere o dire nulla, passa direttamente alle vie di fatto. Lo afferra per la maglia e lo scaraventa giù dall’altalena. Conseguenza: la maestra lo rimanda in classe per punizione. In un’altra occasione, invece, Osvaldo aveva abbandonato l’impresa: se ne era andato via, anche 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

competenza sociale
interazione diadica
relazione tra pari

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi