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Matrimonio e concubinato della liberta

Il problema relativo al matrimonio fra ingenuo e liberta è stato al centro di un vivace dibattito dottrinario.
La romanistica si è accostata a tale problematica cercando di verificare se ab origine fossero consentite le nozze fra ingenui e liberti L’orientamento a tal proposito si colloca su due linee completamente opposte: da parte di taluni si sostiene l’esistenza di un originario divieto di nozze fra ingenui e liberti ; da parte di altri si afferma esservi stata, in principio, un’illimitata capacità per i liberti di contrarre nozze con altri membri della civitas ..................................

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5SEZ. I. Matrimonio della liberta. Cap.I: “Legittimità e riprovazione sociale delle nozze della liberta con un ingenuo” 1) Macr. Sat.1.6: testimonianza sul matrimonio della liberta nel 3° sec. a.C. Il problema relativo al matrimonio fra ingenuo e liberta è stato al centro di un vivace dibattito dottrinario. La romanistica si è accostata a tale problematica cercando di verificare se ab origine fossero consentite le nozze fra ingenui e liberti L’orientamento a tal proposito si colloca su due linee completamente opposte: da parte di taluni si sostiene l’esistenza di un originario divieto di nozze fra ingenui e liberti 1 ; da parte di altri si afferma esservi stata, in 1 C. ACCARIAS, Précis de droit romain I, Paris, 1882, 198; T. MOMMSEN, Römisches Staatsrecht, 1887, 3.1, 429= Le droit public romain, Paris, 1889, 6,. 2, 13; SAVIGNY, Sistema del diritto romano, 2, (tr.Scialoja, 1888), 37; P. MEYER, Der römische konkubinat nach den Rechtsquelen und den Inschriften, Leipzig, 1895, 26; P.F.GIRARD, Manuale elementare di diritto romano, Milano,1909,171; W. KUNKEL, v. “matrimonium” in PW.RE. 14.2 (1930), 2262; E. NARDI, La reiproca posizione successoria dei coniugi privi di connubium, Milano, 1938, 10 nt.3; P. BONFANTE, Corso di diritto Romano. Diritto di famiglia.1 Milano,1967 (rist.), 277; C. CASTELLO, In tema di matrimonio e concubinato, 58; M. LAURIA, Matrimonio-Dote. Lezioni di diritto romano.Roma, 1936, 14 s.; P. CSILLAC, Il concubinato e la legislazione di diritto familiare dell’imperatore Augusto, Roma, 1963, 236 nt.81; G. FRANCIOSI, Clan gentilizio e strutture monogamiche. Contributo alla storia della famiglia romana 5 , 1995, Napoli, 47 ss., 140, il quale afferma che “fu solo Augusto, nel quadro della riorganizzazione delle strutture statali e del diritto di famiglia ad abolire formalmente il diritto, lasciandolo in vigore solo per la classe

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Diritto Romano e dell'Oriente Mediterraneo

Autore: Anita Vittoria Nettis Contatta »

Composta da 337 pagine.

 

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