Skip to content

Buoni per natura. Le radici evolutive della coscienza morale

Informazioni tesi

  Autore: Simona Musco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: teorie della prassi cognitiva e comunicativa
  Relatore: Francesco Ferretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

Lo scopo di questo lavoro è di tracciare la storia evolutiva della morale a partire dal quadro darwiniano della selezione naturale, che per molto tempo è stato considerato incompatibile con un’idea di altruismo naturale; nonché di dimostrare come questa qualità, lungi dal’essere semplicemente una tattica vincente, si riveli una caratteristica biologica ereditata dai nostri progenitori. A partire dalla teoria di Darwin e dai problemi delineati dallo stesso nello spiegare la morale alla luce della lotta per la sopravvivenza tra gli individui, verrà analizzata la storia del gene egoista, l’idea di Dawkins che l’altruismo sia semplicemente una tattica vincente tra le altre, ognuna delle quali tenta di diventare la strategia evolutivamente stabile e, quindi, adottata da tutti. L’idea alla base di questa teoria è che il protagonista del processo di evoluzione non sono né la specie né l'individuo, ma il singolo gene (il 'replicatore') o al più un pool di geni. Il gene funziona in modo da massimizzare le sue probabilità di sopravvivenza tramite duplicazione. Unico vero 'scopo', in senso biologico, del gene è duplicarsi. Gli organismi complessi che compongono l'ambiente che ci circonda non sono altro che 'vettori' del gene, ovvero 'macchine da sopravvivenza', a volte molto complesse, frutto dell'evoluzione del gene che si garantisce la sopravvivenza e la replicazione con meccanismi sempre più raffinati. Non è quindi il DNA che serve all'individuo per riprodursi, ma è l'individuo ad essere uno strumento perché il gene si possa riprodurre e diffondere. Per sua natura il gene è 'egoista', nel senso che non compie azioni che aumentano le probabilità di replicazione di un altro gene a discapito delle proprie. Quello che interpretiamo come altruismo è al più 'egoismo illuminato'. I comportamenti a livello individuale e sociale delle specie animali sono guidati dal meccanismo del gene 'egoista'. Gli atteggiamenti altruistici che rendono così speciale la nostra specie, in realtà, non sono innati, bensì appresi. Dawkins ci mette addirittura in guardia, spingendoci ad insegnare l’altruismo, visto che l’egoismo del gene si proietta sul comportamento. Da questa connessione diretta tra gene e comportamento si passa ad una mediata, che frappone tra i due elementi la cognizione. Il passo avanti comincia con de Waal, che sottolinea come, con il procedere dell’evoluzione, prevalgono tra gli individui le spinte alla solidarietà, rispetto alle spinte di competizione. Viene pertanto evidenziato come il successo di una specie è legato molto più alle sue capacità di «amore» (collaborazione, amicizia, legami personali, solidarietà, protezione) che alle sue tendenze aggressive, come esemplificato dalle vicende delle api, delle formiche o delle termiti, che compiono atti di solidarietà fino al sacrificio. Forza e amore si integrano a vicenda: il capo del branco è sì il più forte, quello che con la prestanza fisica o con la capacità di fare alleanze, o con entrambe, ha acquistato il diritto di richiedere la sottomissione; ma è anche il più giusto, quello che sa proteggere il più debole, zittire il superbo, sedare la zuffa, fare pace. E il branco sa approvare o disapprovare, con manifestazioni collettive, su criteri «morali», le scelte del capo. La radice della solidarietà (l’imperativo etico kantiano) si ritrova, in maniera imperfetta o settorializzata, anche molto indietro nella scala evoluzionistica; e non è difficile identificarla, magari banalmente, nella potentissima e commovente pulsione alle cure parentali, su fino alla costruzione della famiglia, del branco, della tribù, della nazione. Lungi dall’antropomorfizzare l’animale, l’uomo va “normalizzato”, poiché è sì l’animale più perfetto, il prodotto evoluzionistico geneticamente e biologicamente più ricco, più complesso e più potente; ma è pur sempre un animale, con differenze di quantità e tipo, non di natura, con questi ultimi; e, come questi ultimi, è “naturalmente buono”. Lo scimpanzé e il bonobo sono “l’anello mancante” che l’etologia ha ritrovato, tra l’uomo e gli altri viventi, per ciò che concerne caratteristiche cognitive e morali, oltre che affettive. La moralità ha una salda base neurobiologica, come ogni altra cosa che facciamo o che siamo. Considerate un tempo come questioni puramente spirituali, l’onestà, la colpa e la riflessione su dilemmi etici sono riconducibili a specifiche aree cerebrali. Dunque non dovrebbe sorprenderci se troviamo un parallelo negli animali. Di qui si passa alla costruzione di una grammatica morale universale con Hauser e le sue ricerche sul senso morale. L'attuale senso comune ritiene che le decisioni morali dipendano da ciò che la società ritiene sia giusto o sbagliato.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Buoni per natura. Le radici evolutive della coscienza morale. 3 INTRODUZIONE Lo scopo di questo lavoro Ł di tracciare la storia evolutiva della morale a partire dal quadro darwiniano della selezione naturale, che per molto tempo Ł stato considerato incompatibile con un idea di altruismo naturale; nonchØ di dimostrare come questa qualit , lungi dal essere semplicemente una tattica vincente, si riveli una caratteristica biologica ereditata dai nostri progenitori. A partire dalla teoria di Darwin e dai problemi delineati dallo stesso nello spiegare la morale alla luce della lotta per la sopravvivenza tra gli individui, verr analizzata l a storia del gene egoista, l idea di Dawkins che l altruismo sia semplicemente una tattica vincente tra le altre, ognuna delle quali tenta di diventare la strategia evolutivamente stabile e, quindi, adottata da tutti. L idea alla base di questa teoria Ł che il protagonista del processo di evoluzione non sono nØ la specie nØ l’individuo, ma il singolo gene (il ’replicatore’) o al piø un pool di geni. Il gene funziona in modo da massimizzare le sue probabilit di sopravvivenza tramite duplicazione. Unico vero ’scopo’, in senso biologico, del gene Ł duplicarsi. Gli organismi complessi che compongono l’ambiente che ci circonda non sono altro che ’vettori’ del gene, ovvero ’macchine da sopravvivenza’, a volte molto complesse, frutto dell’evoluzione del gene che si garantisce la sopravvivenza e la replicazione con meccanismi sempre piø raffinati. Non Ł quindi il DNA che serve all’individuo per riprodursi, ma Ł l’individuo ad essere uno strumento perchØ il gene si possa riprodurre e diffondere. Per sua natura il gene Ł ’egoista’, nel senso che non compie azioni che aumentano le probabilit di replicazione di un altro gene a discapito delle proprie. Quello

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

altruismo
darwin
dawkins
de waal
egoismo
evoluzione
gene
hauser
hume
morale
neuroni
selezione
specchio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi