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Telelavoro, aziende ed enti pubblici: il caso Regione Lombardia

Telelavoro, aziende ed enti pubblici.
Pur essendo necessario un approccio interdisciplinare al telelavoro, si è privilegiata la dimensione economico-aziendale, in particolare organizzativa, al lavoro a distanza. L’obiettivo ambizioso di questo lavoro era di osservare il telelavoro anche da una prospettiva diversa, poco frequentata dalla numerosa letteratura in materia: la prospettiva organizzativa.
A questo fine si è proceduto con un’adeguata ricerca bibliografica sul tema e sui rapporti ICT-organizzazione; è stato poi selezionato un caso di telelavoro particolarmente significativo, per le sue dimensioni prospettiche, per la sua portata strategica e perché riguarda un ente pubblico, vero motore del telelavoro attualmente in Italia: si tratta del progetto telelavoro in Regione Lombardia.
Si è notato come un approccio meno ingegneristico e più attento alle tematiche organizzative e sociali, potrebbe giovare al telelavoro in Regione. Oltre alla produttività e ai nuovi livelli di efficienza raggiunti, infatti, il telelavoro può anche migliorare la qualità della vita dei dipendenti, permettendo loro anche di svolgere in modo più proficuo la propria attività

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6 Premessa E’ sembrato interessante analizzare una nuova modalità lavorativa, quale è il telelavoro (o, in breve, lavoro a distanza grazie alle tecnologie telematiche), che ha impatto sugli ambiti più diversi: in campo sociale impone una ridefinizione dei ruoli e dell'impostazione della vita collettiva; nelle aziende provoca profondi rivolgimenti organizzativi; ai singoli consente autonomia e indipendenza nel lavoro in modo in passato impensabile; nel campo tecnologico sprona la ricerca nei settori funzionali alla sua diffusione; in ambito giuridico mette in discussione categorie ormai consolidate e rende problematica l'applicabilità di tutele prima acquisite da ogni tipo di lavoratore; in campo psicologico/organizzativo rivoluziona le concezioni classiche di lavoro delle aziende post-rivoluzione industriale. Pur essendo quindi necessario un approccio interdisciplinare al telelavoro, si è privilegiata la dimensione economico-aziendale; è tale, infatti, la complessità del fenomeno che anche considerandone solamente degli aspetti limitati, si incontrano problematiche complesse. Il concetto di telelavoro è nato negli anni ‘70 come una delle possibili risposte alla crisi petrolifera: si immaginò che l'impiego delle tecnologie informatiche e telematiche, allora agli albori, avrebbe potuto contribuire a decentrare le attività lavorative presso le residenze degli impiegati (telelavoro da casa) o nelle immediate vicinanze (telelavoro in telecentro). L'interesse di tale proposta permane attualmente, nonostante la congiuntura economica sia differente, a causa delle caratteristiche intrinseche di questo strumento. Il telelavoro è, infatti, un fenomeno che sembra coerente con l'evoluzione del mondo del lavoro e all’apparenza rispondente alle esigenze dell'uomo moderno: può rispondere sia alle esigenze di maggiore libertà e migliore qualità della vita dei lavoratori, sia alle necessità delle imprese di maggiore flessibilità ed efficienza; inoltre ha un notevole impatto anche a livello sociale, consentendo una riduzione dei trasporti e, di conseguenza, una riduzione dell’inquinamento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Vito Casale Contatta »

Composta da 323 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.