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L'istituto della conciliazione giudiziale nell'ordinamento tributario italiano

In virtù dell’attuale contesto politico, sociale ed economico (caratterizzato da un elevato numero di contribuenti, che devono procedere ad autodeterminarsi i propri tributi, e guidato da esigenze di velocità e dinamicità), è risultato sempre più chiaro che l’Amministrazione non può perseguire i propri obiettivi tramite atti unilaterali, perché essi, pur potendo ottimizzare gli interessi pubblici, non garantiscono lo stesso risultato per quelli privati.
Proprio in quest’ottica si muove la conciliazione giudiziale, volta a cercare di favorire
l’accordo tra l’Amministrazione finanziaria ed il contribuente; tale istituto rappresenta quindi il mezzo, attraverso il quale è possibile chiudere una lite con il fisco, in tempi brevi ed evitando i rischi derivanti dalla sua prosecuzione; può essere applicato a tutte le controversie (garantendo un ambito di applicazione tendenzialmente più vasto dell’accertamento con adesione) e garantisce innumerevoli vantaggi per entrambe la parti.

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3 L’ISTITUTO DELLA CONCILIAZIONE GIUDIZIALE NELL’ORDINAMENTO TRIBUTARIO ITALIANO Introduzione all’elaborato In virtù dell’attuale contesto politico, sociale ed economico (caratterizzato da un elevato numero di contribuenti, che devono procedere ad autodeterminarsi i propri tributi, e guidato da esigenze di velocità e dinamicità), è risultato sempre più chiaro che l’Amministrazione non può perseguire i propri obiettivi tramite atti unilaterali, perché essi, pur potendo ottimizzare gli interessi pubblici, non garantiscono lo stesso risultato per quelli privati. Negli ultimi anni, ha quindi preso avvio un processo di cambiamento guidato da un duplice ordine di fattori, da un lato il contribuente ha potuto godere di una “rivalutazione” e ha assunto un ruolo di primo piano nel rapporto giuridico, dall’altro è iniziato un processo di razionalizzazione e modernizzazione della “macchina burocratica”. E’ quindi ormai tramontato il periodo in cui l’Amministrazione poteva esprimersi tramite atti unilaterali ed autoritativi, ai quali il contribuente si poteva semplicemente adeguare, perché adesso, quest’ultimo, ha a sua disposizione una serie di strumenti per tutelarsi; in virtù di ciò, il legislatore ha cercato di sviluppare delle soluzioni alternative, volte a garantire una visione più duttile e democratica dell’attività amministrativa. I nuovi istituti introdotti, come la conciliazione giudiziale, si sono mossi lungo tali direttrici, cercando di trasformare un rapporto conflittuale tra le parti in una reciproca fiducia e cercando di raggiungere la soddisfazione di entrambi, agevolando il contribuente ed al contempo garantendo la sicurezza del suo adempimento nei modi e tempi definiti.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Simone Mennuti Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.