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Anestesia generale con Sevorane durante cateterismo cardiaco; qualità del risveglio nella popolazione pediatrica. Studio prospettico.

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Inglima
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Medicina e chirurgia
  Relatore: Roberto Fumagalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

I bambini sottoposti ad anestesia generale con sevoflurano possono risvegliarsi agitati, confusi, disorientati, possono non entrare in contatto visivo con le persone che li circondano ed essere inconsolabili; questa situazione viene definita emergence delirium. Oppure possono essere agitati al punto tale da richiedere contenzione fisica, situazione che viene definita come emergence agitation. Oppure possono provare dolore. L'emergence agitation, l'emergence delirium ed il dolore vengono misurati attraverso scale osservazionali e per questo potrebbe esistere una sovrapposizione nella misurazione di questi tre fenomeni.
Sappiamo che l'utilizzo di oppioidi è in grado di diminuire l'incidenza di EA ed ED anche in bambini sottoposti a procedure che non sono dolorose; ipotizziamo quindi che in un setting clinico con una minima stimolazione dolorosa, l'utilizzo di oppioidi sia in grado di diminuire la sovrapposizione tra EA, ED e dolore.
Gli obiettivi dello studio sono stati la misurazione dell’incidenza di ED, EA e dolore oltre alla misurazione della sovrapposizione tra i tre fenomeni in bambini sottoposti a studi emodinamici cardiaci.

Abbiamo reclutato 64 bambini in età prescolare sottoposti a cateterismo cardiaco. L’unico imput nocicettivo è stato l’inserimento di un catetere nel vaso femorale quando i bambini erano già profondamente addormentati e con l’ausilio di anestesia locale. Per l’anestesia si sono utilizzati sevoflurano e fentanyl, per l’analgesia paracetamolo endovenoso. Gli end points sono stati la misurazione dell’incidenza e dell’intensità di EA, ED e dolore misurati al risveglio e a 5, 10, 15, 20 e 30 minuti. Abbiamo definito l’EA come un punteggio pari a 5 punti della scala di Cravero, l’ED come un punteggio pari a 10 punti della scala PAED, la condotta associata a dolore come un punteggio pari a 4 punti della scala FLACC. End points secondario è stato la misurazione della correlazione tra dolore, EA ed ED.

Abbiamo ottenuto un’elevata incidenza di ED con un picco nei primi cinque minuti dal risveglio; successivamente l’incidenza è diminuita nel tempo. Dolore ed EA hanno avuto un andamento simile ed il numero dei bambini con una di queste due condotte è aumentato nei primi minuti dal risveglio, raggiungendo un picco a 10 minuti per poi decrescere progressivamente nel tempo. Rispettivamente 16 e 17 bambini hanno avuto una sovrapposizione tra condotta associata a dolore ed ED a cinque e dieci minuti dal risveglio. La sovrapposizione è diminuita dopo i primi 15 minuti quando è aumentata la proporzione di bambini che non presentavano né ED né dolore. I valori medi della scala PAED sono stati significativamente più alti nei bambini con condotta associata a dolore rispetto a quelli con una condotta non associata a dolore. I valori medi della scala FLACC sono stati significativamente più elevati nei bambini con ED a cinque e dieci minuti rispetto a quelli senza ED. Abbiamo inoltre verificato la presenza di una correlazione positiva tra i punteggi ottenuti da tutti i bambini ad ogni tempo nella scala PAED e nella scala FLACC.

In un setting clinico con una minima stimolazione dolorosa e con l’utilizzo di oppioidi l’ED si è dimostrato molto frequente ma autolimitato ai primi minuti dal risveglio, anche senza l’utilizzo alcuna terapia. La sovrapposizione presente ha reso molto difficile differenziare tra EA, ED e dolore nei primi minuti dal risveglio con le scale utilizzate. Essendo che la scala PAED è stata validata nell’immediato post-operatorio mentre la scala FLACC in un momento più distante nel tempo, è più probabile che sia la scala FLACC ad essere influenzata dalla presenza di ED ed EA al risveglio piuttosto che il contrario.

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4Introduzione 1 Il cateterismo cardiaco viene utilizzato in età pediatrica soprattutto nelle cardiopatie complesse in cui l’anatomia non sia stata completamente chiarita con le metodiche non invasive oppure se l’operabilità di una situazione sia dubbia. Si tratta di una tecnica sia diagnostica sia terapeutica effettuata in anestesia generale e che prevede l’iniezione di mezzo di contrasto per ottenere un’arteriografia selettiva della porzione di cuore e vasi che interessano 1 . Il sevoflurano (Sevorane) è il gas anestetico maggiormente utilizzato nell’età pediatrica; la sua ridotta solubilità nel sangue e in altri tessuti, consente di indurre rapidamente anestesia e di modificare altrettanto velocemente la profondità della stessa, consentendo quindi anche un rapido risveglio dopo l’interruzione della sua somministrazione 2 . E’ stato associato ad una maggiore incidenza di agitazione e di emergence delirium al risveglio nei bambini rispetto ad altri anestetici come alotano, desflurano, isoflurano o propofol, forse proprio per la rapidità con cui viene smaltito 2,3,4 . Il risveglio dall’anestesia generale può associarsi ad una varietà di comportamenti che vengono descritti spesso indifferentemente in letteratura con i termini di eccitazione, agitazione ed emergence delirium 5 . Il delirio viene definito dal DSM IV-TR come una sindrome psichiatrica complessa che comprende disturbi di percezione, allucinazioni ed agitazione psicomotoria 6 . Non esiste a tutt’oggi una definizione univoca di “emergence delirium” per la varietà della sua presentazione clinica ed esso viene

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Parole chiave

anestesia
bambini
dolore
emergence agitation
emergence delirium
fentanyl
oppioidi
risveglio
sevoflurano

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