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Il ruolo degli organismi internazionali nei processi di sviluppo e crescita economica

La crescente integrazione dei mercati a livello internazionale ha contribuito al consolidamento del cosiddetto sistema economico globale, caratterizzato dalla liberalizzazione finanziaria e commerciale di cui non tutti i Paesi hanno beneficiato.
Il divario tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo, infatti, continua a permanere nonostante da molti anni siano stati implementati progetti di aiuto e cooperazione economica. Tali constatazioni contribuiscono a mettere in discussione sia le teorie della crescita economica, sia il ruolo degli Organismi internazionali nel contesto del sistema economico globale.
Il presente lavoro analizza, prima da un punto di vista teorico, i processi di globalizzazione e le loro caratteristiche, con riferimento al ruolo che gli Organismi internazionali hanno ricoperto in questo scenario. Vengono poi considerate, da un punto di vista più operativo, le esperienze di alcuni Paesi in via di sviluppo nonché di significative economie emergenti.
Lo studio, se pur non esaustivo, permette di confrontare modelli di sviluppo diversi e propone alternative funzionali alla crescita economica e sociale di un territorio, inteso nella sua totalità, quindi non avulso dalla propria identità culturale, dalle tradizioni sociali che ne condizionano la vita e l'approccio agli scambi commerciali, e tenendo conto, altresì, dei diversi ordinamenti giuridici e orientamenti politici che lo contraddistinguono.

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INTRODUZIONE La crescente integrazione dei mercati a livello internazionale ha contribuito al consolidamento del cosiddetto sistema economico globale, caratterizzato dalla liberalizzazione finanziaria e commerciale di cui non tutti i Paesi hanno beneficiato. In linea teorica il processo di globalizzazione finanziaria dovrebbe facilitare la realizzazione del “migliore dei mondi possibili” perché ogni risorsa economica può essere impiegata nei modi e nei luoghi in cui la sua produttività è massima, il capitale può essere impiegato dove maggiore può essere il suo rendimento, l’attività produttiva può essere trasferita dove i costi sono minori, con il conseguente aumento della efficienza dell’economia internazionale, di una più equa distribuzione della ricchezza tra tutti i popoli e vantaggi potenzialmente enormi per i consumatori di ogni parte del mondo. Purtroppo la realtà si è rivelata del tutto diversa, la libertà dei movimenti di capitale ha rischiato di provocare una crisi mondiale e ha fortemente aumentato la instabilità del sistema economico internazionale. Le recenti crisi finanziarie hanno evidenziato le enormi imperfezioni del mercato internazionale dei capitali e la grande vulnerabilità delle economie emergenti e in via di sviluppo agli squilibri provenienti da tale mercato. La mancanza di una regolamentazione adeguata dei mercati finanziari interni è stata inoltre accompagnata dall’assenza di Istituzioni internazionali in grado di gestire un mercato finanziario tanto sofisticato ma instabile; questi limiti non sono compatibili con un processo di globalizzazione efficiente. Tale processo ha anche favorito l’aumento del divario tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo (PVS), accentuando gli 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Annalisa Libré Contatta »

Composta da 262 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.