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Borsa Valori di Napoli dal 1885 al 1913

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Laino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Francesco Balletta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 163

Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di analizzare il mercato borsistico napoletano nel periodo che va dal 1885 al 1913. Attraverso tale ricerca si è cer-cato di approfondire le dinamiche relative alla Borsa di Napoli in un periodo partico-larmente importante per l’economia italiana, caratterizzato da una crescita industriale e finanziaria.
Il lavoro è strutturato in quattro capitoli.
Nel primo capitolo, si effettua una contestualizzazione storica del periodo og-getto di tale lavoro, attraverso l’illustrazione del contesto economico italiano dall’Unità d’Italia alla vigilia della prima guerra mondiale, descrivendo, in primis, le difficoltà economiche dei primi decenni del nuovo Regno e, successivamente, lo svi-luppo economico durante l’età giolittiana.
Nel secondo capitolo si analizza l’andamento del mercato finanziario italiano dal 1885 al 1913, evidenziandone le instabilità e le numerose contraddizioni. Ini-zialmente, quello italiano era un mercato inefficace ai fini del finanziamento impren-ditoriale e quasi completamente occupato nel collocamento dei titoli del debito pub-blico. L’analisi si sofferma anche sugli eventi che influenzarono gli sviluppi e le po-tenzialità di crescita della Borsa italiana, con particolare riferimento alle speculazioni degli anni Ottanta del XIX secolo, alla crisi finanziaria dal 1888 al 1894 con le liqui-dazioni della Banca Generale e del Credito Mobiliare, alla grande evoluzione dell’intermediazione finanziaria durante l’età giolittiana e, infine, agli effetti derivanti dalla crisi del 1907 .
Il terzo e il quarto capitolo rappresentano la parte sperimentale della ricerca in cui si analizzano gli andamenti mensili dei vari titoli nella Borsa di Napoli, rispetti-vamente dal 1885 al 1901 e dal 1903 al 1913. Sono stati rilevati dati dai listini uffi-ciali della Borsa di Napoli. Nell’analisi dei dati sono considerati i riflessi del mercato finanziario italiano sulle attività della Borsa napoletana.
Dallo studio delle contrattazioni nel mercato mobiliare napoletano, emerge che negli anni Ottanta del XIX secolo, i titoli ad essere trattati con maggiore regolarità furono soprattutto le obbligazioni del Credito Fondiario del Banco di Napoli e i titoli di Stato. Dal 1887, iniziarono ad essere contrattati pochi titoli azionari nella Borsa di Napoli, la quale mostrava maggiori limiti nelle quotazioni dei titoli rispetto alle Borse di Genova e Milano. Nel terzo capitolo si evidenziano gli effetti della crisi finanziaria dal 1891 al 1894 su importanti titoli azionari quali quelli del Credito Mobiliare, della Banca Nazionale e della Banca Generale. Successivamente si mostrano i risultati della maggiore stabilità finanziaria e della prima fase di ascesa del mercato mobiliare napoletano dal 1898 al 1901 .
Non è stato possibile valutare l’andamento della Borsa di Napoli nel 1902, poi-ché manca il listino ufficiale di quell’anno.
Nel quarto capitolo, si analizzano le conseguenze, sul mercato finanziario napo-letano, della seconda fase speculativa (1903 al 1906), della crisi del 1907 ed i suoi effetti negli anni successivi fino alla riforma della Borsa nel 1913. Dall’analisi dei listini, si rileva che dal 1907 fino al 1913 le contrattazioni effettive si ridussero sen-sibilmente e gran parte dei titoli furono rappresentati in modo discontinuo dai prezzi nominali. In questo periodo, gli unici titoli ad essere quotati con maggiore regolarità furono la Rendita 3,75 per cento, le obbligazioni del Credito Fondiario del Banco di Napoli e le azioni della Banca Popolare di Napoli e della Banca di Roma.

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3 Introduzione Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di analizzare il mercato borsi- stico napoletano nel periodo che va dal 1885 al 1913. Attraverso tale ricerca si è cer- cato di approfondire le dinamiche relative alla Borsa di Napoli in un periodo partico- larmente importante per l‟economia italiana, caratterizzato da una crescita industriale e finanziaria. Il lavoro è strutturato in quattro capitoli. Nel primo capitolo, si effettua una contestualizzazione storica del periodo og- getto di tale lavoro, attraverso l‟illustrazione del contesto economico italiano dall‟Unità d‟Italia alla vigilia della prima guerra mondiale, descrivendo, in primis, le difficoltà economiche dei primi decenni del nuovo Regno e, successivamente, lo svi- luppo economico durante l‟età giolittiana. Nel secondo capitolo si analizza l‟andamento del mercato finanziario italiano dal 1885 al 1913, evidenziandone le instabilità e le numerose contraddizioni. Ini- zialmente, quello italiano era un mercato inefficace ai fini del finanziamento impren- ditoriale e quasi completamente occupato nel collocamento dei titoli del debito pub- blico. L‟analisi si sofferma anche sugli eventi che influenzarono gli sviluppi e le po- tenzialità di crescita della Borsa italiana, con particolare riferimento alle speculazioni degli anni Ottanta del XIX secolo, alla crisi finanziaria dal 1888 al 1894 con le liqui- dazioni della Banca Generale e del Credito Mobiliare, alla grande evoluzione dell‟intermediazione finanziaria durante l‟età giolittiana e, infine, agli effetti derivan- ti dalla crisi del 1907 . Il terzo e il quarto capitolo rappresentano la parte sperimentale della ricerca in cui si analizzano gli andamenti mensili dei vari titoli nella Borsa di Napoli, rispetti- vamente dal 1885 al 1901 e dal 1903 al 1913. Sono stati rilevati dati dai listini uffi- ciali della Borsa di Napoli. Nell‟analisi dei dati sono considerati i riflessi del mercato finanziario italiano sulle attività della Borsa napoletana. Dallo studio delle contrattazioni nel mercato mobiliare napoletano, emerge che negli anni Ottanta del XIX secolo, i titoli ad essere trattati con maggiore regolarità furono soprattutto le obbligazioni del Credito Fondiario del Banco di Napoli e i titoli di Stato. Dal 1887, iniziarono ad essere contrattati pochi titoli azionari nella Borsa di

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