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La costruzione del Sé e la società mediale. Come il messaggio mediatico influenza la costruzione dell’identità degli adolescenti

Il flusso continuo e pluralizzato della comunicazione mediale è talmente forte da determinare cambiamenti nell'atteggiamento, nelle decisioni e nei processi mentali di ogni singola persona che vive la contemporaneità. Ancora di più questo avviene per le fasce di età adolescenziali che sono alla ricerca di stimoli e di punti di riferimento e ricevono dai media una forte influenza tale da superare anche quella delle agenzie di socializzazione tradzionali: la famiglia e la scuola.

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6    Introduzione L'ingresso dei mezzi di comunicazione mediatici ha indubbiamente prodotto dei cambiamenti profondi nella struttura della società contemporanea, in tutti i macro- settori che la compongono: in ambito lavorativo (attività burocratiche e amministrative, organizzazione logistica del lavoro e mansioni), nel settore economico-finanziario, nel settore commerciale, nei rapporti interpersonali (familiari, amicali), nel mondo dell'informazione e dello svago. In particolare in questa sede è fondamentale studiare come questi media agiscono sulla costruzione dell'identità degli adolescenti, poiché, tra tutte, questa è la fase in cui il singolo prende coscienza della sua individualità, si confronta con la famiglia, con i coetanei, con le istituzioni, è la fase in cui nascono i primi dubbi sulla propria individualità, su se stessi, le insicurezze, il confronto intra- generazionale. Le emozioni prendono il sopravvento. E' questa la fase più delicata di tutto il percorso di vita, ed è per questo che merita particolare attenzione. La realtà che viviamo è ricca di stimoli, i media si impongono e noi dobbiamo imparare a dare loro la giusta attenzione e il giusto peso. Dobbiamo imparare ad essere critici, a sviluppare autoriflessione, non perdere la capacità di introspezione che ci serve per capire quali sono i nostri reali bisogni, non dobbiamo farci sommergere dal flusso comunicazionale continuo e molteplice nella quale siamo inglobati. I media racchiudono in sé tante risorse quanti pericoli dell’uomo, come ogni cosa ci sono aspetti positivi e negativi. Spetta a noi valutare questi elementi, attivare le capacità intellettive e vivere produttivamente e positivamente l’epoca mediatica nella quale siamo. I pericoli diventano maggiori quando ad essere sottoposti all’influenza mediatica sono i soggetti più giovani, i minori, gli adolescenti, che vivono la società mediale dalla nascita, non hanno idea di come poteva essere la loro vita senza televisione, Internet, videogiochi, telefonino cellulare, che sono i media più forti. Questi individui in fase di crescita hanno bisogno e devono essere supportati dal mondo adulto, che rischia di perdere il contatto con loro, perché i media si sostituiscono sempre più alle figure genitoriali, alle relazioni interpersonali dirette, sono strumenti che acquistano gradualmente maggiore trasporto nei giovani, i quali, sono curiosi, sono rapidi nell’acquisire i concetti e nel capire il funzionamento degli apparecchi tecnologici, ne vengono attratti inevitabilmente.

Diploma di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Elisa Ferrara Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.