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Il ruolo dello specialista in attività adattata nel percorso di ritorno allo sport in un soggetto con pregressa lesione del LCA

Questo è il primo lavoro che cerca di evidenziare come il ruolo dello specialista in attività motoria preventiva e adattata sia importante in un intervento costituito da più competenze e differenti approcci disciplinari, e come la sua specificità professionale possa giocare un ruolo determinante per conseguire i migliori risultati per il completo recupero di un atleta e per il suo ritorno alla performance. Si tratta di una tesi di laurea rivoluzionaria e unica nel suo genere in Italia nel campo dell'attività motoria preventiva e adattata, in quanto focalizza finalmente l'interesse sul ruolo chiave dello specialista in questa disciplina quando si parla di riabilitazione e riatletizzazione di uno sportivo, ma con interessanti spunti per applicare quest'approccio anche a non atleti.
Nel primo capitolo verrà trattata l’articolazione del ginocchio in generale, prendendone in esame l’anatomia funzionale ed evidenziando le più comuni lesioni legamentose alle quali questa complessa struttura può andare incontro.
Nel secondo capitolo invece, verrà focalizzata l’attenzione sul legamento crociato anteriore. Verrà descritto nella maniera più chiara possibile il suo delicato ruolo meccanico, le procedure di valutazione e di indagine diagnostica per stabilirne la lesione, nonché gli sport e i gesti sportivi che sono a rischio di provocare una tale lesione.
Si focalizzerà poi sull’importanza di un intervento di ricostruzione del LCA con un accenno alle principali tecniche chirurgiche.
Il terzo capitolo è dedicato alla descrizione dei protocolli riabilitativi utilizzati per il recupero di una lesione del LCA, che evidenzia l’importanza di questa fase del trattamento della lesione sia nel periodo pre-operatorio che in quello post-operatorio.
Il quarto capitolo infine, ha la pretesa di definire l’ambito di intervento dello specialista in attività motoria adattata, descrivendolo come anello di congiunzione importante per il passaggio dell’atleta operato dalla fase riabilitativa gestita dal fisioterapista a quella di ritorno all’allenamento gestita dal preparatore atletico. In realtà non vi è un vero e proprio “passaggio di consegne”, ma una graduale sovrapposizione delle due figure professionali, con una auspicabile collaborazione fra di esse. Verranno presi in esame i diversi ambiti di intervento in cui lo specialista APA potrà operare, che gli consentono una presa in carico “globale” dell’atleta, facilitandone e velocizzandone il recupero motorio. Infine si descriverà una ipotesi di intervento adattato a un calciatore, visto che è lo sportivo nel quale l’incidenza di questo tipo di lesione sembra essere notevolmente più alta. Sicuramente si tratta di un argomento fondamentale nelle conoscenze del laureato in scienze motorie

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3 PREMESSA Negli ultimi venti anni le lesioni del legamento crociato anteriore (LCA) hanno subito un notevole aumento dovuto alla sempre maggior diffusione dell’attività sportiva anche facilitata dall’introduzione di nuove discipline. Parallelamente più moderne e sofisticate indagini strumentali, affiancate ad accurati esami clinici, hanno consentito di diagnosticare con maggior precisione tali lesioni con un conseguente incremento delle soluzioni chirurgiche e dei programmi riabilitativi. Dati statistici evidenziano però, che un gran numero di atleti con ricostruzione del LCA, dopo aver seguito un programma riabilitativo, incorre in una nuova lesione. L’incidenza delle recidive infatti è attualmente piuttosto alta 1 . Allora mi chiedo: può un atleta tornare allo sport dopo aver effettuato esclusivamente un programma riabilitativo? Si tratta di un tentativo di proporre qualcosa di nuovo nel campo della rieducazione sportiva, partendo dalla convinzione che recuperare un movimento non voglia dire solo recuperare la capacità di reclutamento massimale, ma la capacità di adattarsi continuamente alle diverse caratteristiche dei differenti compiti che continuamente si apprestano ad essere eseguiti. 1 Smith F.W., Rosenlund E.A., Aune A.K., MacLean J.A., Hillis S.W.: Subjective functional assessment and return to competitive sport after anterior cruciate ligament reconstruction. Br J Sports Med. Jun 2004. 38(3): 279-84

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Stefano Cannas Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.