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La quantificazione del danno nel giudizio di responsabilità amministrativa della Corte dei Conti

Le responsabilità per danno erariale oggi conosciute dalla Corte dei conti sono soltanto due: amministrativa e contabile.
La prima appare come una comune responsabilità conseguente alla commissione di un fatto illecito, doloso o gravemente colposo, da parte di un soggetto legato all’amministrazione pubblica da un rapporto di impiego o di servizio, di diritto o di fatto, che abbia procurato alla medesima un danno patrimoniale.
La seconda deriva dall’obbligo incombente su un soggetto che riveste una determinata qualifica- quella di agente contabile- di rendere conto della propria gestione e, conseguentemente, di rispondere degli ammanchi verificatesi nel corso della gestione o della mancata corrispondenza tra i valori ricevuti in consegna e quelli restituiti.
Sul piano della disciplina positiva la responsabilità amministrativa e quella contabile appaiono oggi molto vicine, tant’è che larga parte della dottrina,come si è detto poc’anzi, e della giurisprudenza parla ormai unitariamente di responsabilità amministrativo-contabile.

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1 CAPITOLO I_____________________ 1. RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA PATRIMONIALE 1.1.DISCIPLINA COSTITUZIONALE. L’ART.28 DELLA COSTITUZIONE E RINVIO ALLE LEGGI ORDINARIE La parola “responsabilità” definisce, come si legge nello Zingarelli, un “onere giuridico o morale derivante da atti propri o altrui”, per cui responsabile è colui “che deve rispondere, rendere ragione o garantire delle proprie ragioni o delle altrui”. Anche nel linguaggio corrente si dice che Tizio è responsabile delle sue azioni, nel senso che è in condizione di determinare il proprio comportamento, di comprenderne gli effetti e di subirne, pertanto, le conseguenze. È sostanzialmente il ragionamento giuridico dell’imputazione degli effetti di un atto. Per cui responsabile è colui “che risponde personalmente dell’esecuzione dei compiti e delle mansioni affidategli, dell’andamento del settore cui è preposto 1 ”. Se diciamo che Caio è il responsabile di un ufficio, vogliamo dire che ne è il capo, ma anche che su di lui ricadono gli effetti positivi o negativi degli atti compiuti direttamente o dal personale addetto all’ufficio del quale, appunto, è responsabile. Per quanto riguarda i pubblici dipendenti, la loro responsabilità giuridica ha nel nostro ordinamento rilevanza costituzionale. Ai sensi dell’art. 28, infatti, “i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e 1 Vocabolario della lingua italiana Treccani

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Ponte Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.