Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Razionalità limitata: eurismi e distorsioni

La tesi tratta dei modelli decisionali, in particolare sarà effettuato un appofondimento con esempi sui modelli della razionalità ottimizzante e della razionalità limitata. Analizzerò gli scostamenti dalla razionalità perfetta, prendendo come punto di riferimento la teoria del prospetto(kahneman e Tversky), analizzando in fine le distorsioni cognitive attraverso un avvenimento realmente accaduto come la scalata dell'Everest del 1996.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Tutti i giorni ci troviamo di fronte a delle scelte, siano esse banali o più importanti, e il processo che ci porta ai giudizi ed infine alle decisioni è spesso ricco di ostacoli. Nelle teoria ci sono vari modelli decisionali che mischiano ed assemblano in modo differente i vari elementi del processo decisionale. Nel primo capitolo esporrò quattro modelli decisionali: 1) Modello della razionalità ottimizzante; 2) Modello della razionalità limitata; 3)Modello “garbage can”; 4)Modello politico; Il primo modello è un modello normativo e descrive come un soggetto pienamente razionale effettua le scelte. Si assume che il decisore abbia una conoscenza esatta degli “stati del mondo” e che conosca pienamente le proprie preferenze. Come si può intuire, per quanto possa essere affascinante, questo non è possibile ed infatti ha spinto molti studiosi ad attuare un approccio più descrittivo allo studio del processo decisionale. Il primo che ha proposto un modello alternativo a quello normativo è Herbert Simon (Nobel per l’economia nel 1978) che introdusse il concetto di razionalità limitata (bounded rationality), dove sostituì il concetto di scelta ottimizzante con scelta soddisfacente. Gli altri due modelli decisionali si discostano dai precedenti e quindi da un ottica processuale. Il modello “garbage can” mette in risalto il ruolo delle dinamiche caotiche, ossia gli elementi che vanno a costituire una decisione si incontrano secondo dinamiche casuali. L’ultimo modello si discosta completamente dal precedente, qui infatti viene analizzata la dimensione collettiva dei processi decisionali, dove coalizioni differenti negoziano con le altre coalizioni per raggiungere i propri interessi. Nel secondo capitolo sarà effettuato un approfondimento sugli aspetti psicologici inerenti al processo decisionale, prendendo come cornice teorica la “prospect theory” elaborata da Kahneman e Tversky e pubblicata in Econometria nel 1979.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Narenti Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3042 click dal 01/09/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.