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Associazioni simbiotiche tra Protozoi ed Idrozoi: biodiversità e cicli stagionali

CICLO VITALE DI EPHELOTA GEMMIPARA (HERTWIG, 1876) (CILIOPHORA, SUCTORIA) SULL’IDROZOO EUDENDRIUM RACEMOSUM

S. TRICARICO

Ephelota gemmipara è un suttore che vive associato ad organismi marini. Nell’area del Promontorio del Conero ne abbiamo studiato il rapporto, durante l’intero ciclo annuale, con l’idrozoo Eudendrium racemosum. Questa specie, nota per ospitare una ricchissima microfauna sia vagile che sessile, è tipicamente estiva: inizia la fase attiva ad aprile, raggiunge i massimi valori di densità tra giugno e agosto e i polipi degenerano a dicembre.
E. gemmipara si insedia sul perisarco di idrocladi e pedicelli, generalmente in prossimità dei polipi, e ad aprile è già presente nel suo stadio “adulto” caratterizzato da un apparato nucleare con macronucleo molto ramificato, tentacoli succhiatori e peduncolo adesivo completamente sviluppati. A maggio, in concomitanza con l’inizio della riproduzione sessuale dell’idroide, si attua la fase di gemmazione tipica di E. gemmipara che consiste nella produzione esogena multipla degli stadi ciliati liberamente natanti. Una volta staccati dall’individuo genitore, questi stadi si insediano su una nuova colonia di E. racemosum aderendovi per mezzo dello scopula, da cui si svilupperà il peduncolo dello stadio adulto. Da giugno ad agosto solo questi individui adulti sono presenti sulle colonie dell’idroide. Da settembre a novembre generalmente si sviluppano degli stadi incistati, che dopo 1-2 mesi vengono di nuovo sostituiti da quelli trofici che trascorrono i mesi invernali sugli idrocauli degli idroidi in fase quiescente. La coniugazione è stata osservata durante l’intero ciclo annuale di E. gemmipara.
Su E. gemmipara è stato identificato un suttore che ne parassita lo stadio adulto, Tachyblaston ephelotensis di cui sono stati osservati sia stadi extracellulari aderenti al peduncolo sia stadi citoplasmatici, ed un altro parassita, Enigmocoma acinetarum con stadi osservati solo a livello citoplasmatico.
Il ciclo di E. gemmipara appare essere strettamente dipendente da quello di E. racemosum e questa dipendenza conferma l’importanza di questo suttorio nel mantenimento di elevati livelli di biodiversità sulle falesie rocciose del Conero.

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IV RIASSUNTO Ephelota gemmipara Ł un suttore tipicamente associato ad organismi marini. Sul Promontorio del Conero sono stati studiati i rapporti di questa specie con diversi Cnidari ed in particolare con l idrozoo Eudendrium racemosum. Questa specie forma colonie arborescenti su cui ospita una ricchissima fauna associata, composta sia da specie sessili che vagili. Nell ambito degli organismi unicellulari sono stati studiati nel dettaglio i popolamenti di diatomee e di foraminiferi epibionti, mentre non esistono dati sui suttori. Scopo di questo lavoro Ł lo studio delle popolazioni di Ephelota gemmipara presenti sugli idroidi del Conero lungo un intero ciclo annuale. Le colonie di Eudendrium racemosum sono state raccolte in immersione da Marzo 2008 a Maggio 2009, osservate in vivo al microscopio ottico e successivamente fissate in formalina al 4% per lo studio al SEM. E. racemosum Ł una specie tipicamente estiva, che inizia la fase attiva nel mese di aprile, raggiunge i massimi di densit tra giugno e agosto, mentre le colonie degenerano completamente a dicembre. E. gemmipara si insedia sul perisarco di idrocladi e pedicelli generalmente in prossimit dei polipi. A marzo E. gemmipara non pu crescere, perchØ non c Ł sufficiente biofilm di sostanza organica sull idrocaule in grado di ospitare i microorganismi di cui i suttori si nutrono. Ad aprile i suttori sono presenti in fase adulta, col nucleo ramificato, i tentacoli ed il peduncolo completamente sviluppati. A Maggio, in concomitanza con l inizio della riproduzione sessuale dell idroide, Ł stata osservata la gemmazione tipica della specie, che consiste nella produzione esogena multipla di larve

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Serena Tricarico Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 682 click dal 22/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.