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Commento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 16 Dicembre 2008, C-210/06 (caso Cartesio)

Trasferimento della sede di una società in uno Stato membro diverso da quello di sua costituzione − Domanda di modifica dell’iscrizione relativa alla sede nel registro delle imprese − Diniego − Appello proposto avverso una decisione di un tribunale incaricato della tenuta del registro delle imprese − Art. 234 Tr CE − Rinvio pregiudiziale − Ricevibilità – Nozione di “giurisdizione” − Nozione di “giurisdizione nazionale avverso le cui decisioni non possa proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno” − Appello proposto avverso una decisione che dispone un rinvio pregiudiziale – Potere del giudice d’appello di riformare tale decisione – Libertà di stabilimento − Artt. 43 Tr CE e 48 Tr CE

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1. Il caso La Cartesio Oktató és Szolgáltató bt è una “betéti társaság”, cioè società in accomandita semplice di diritto ungherese avente sede a Baja (Ungheria), costituita il 20 maggio 2004 e iscritta nel registro delle imprese in data 11 giugno 2004. Essa è operante, in particolare, nel settore delle risorse umane, della segreteria, della traduzione, dell’insegnamento e della formazione. Ha due soci che risiedono in Ungheria e sono cittadini ungheresi: l’accomandante, che è tenuto a versare una quota di capitale convenuta – e risponde solo per tale quota –, e il socio accomandatario, che risponde per tutte le obbligazioni della società in accomandita semplice. L’11 novembre 2005 la società presentava una domanda presso il Bács-Kiskun Megyei Bíróság (Tribunale regionale di Bács-Kiskun), in funzione di Cégbíróság (Tribunale incaricato della tenuta del registro delle imprese), al fine di formalizzare il trasferimento della sua sede operativa all’indirizzo «21013 Gallarate (Italia), via Roma n. 16» e pertanto di modificare l’iscrizione relativa alla sua sede, nel registro delle imprese, intendendo tuttavia rimanere registrata in Ungheria e quindi soggetta al diritto societario ungherese. Il Tribunale commerciale respingeva tale domanda poiché la legge ungherese non consente alle società ungheresi di trasferire la loro sede operativa in un altro Stato membro ed affermando che, pertanto, per cambiare la sua sede operativa la Cartesio avrebbe dovuto prima essere liquidata in Ungheria e poi essere ricostituita in Italia secondo la lex societatis italiana. La sede di una società costituita secondo la legge ungherese è infatti il luogo in cui è situata la sua sede operativa («központi ügyintézés helye») e, quindi, si presume che il luogo in cui una società ha la sua sede operativa coincida con il suo luogo di registrazione. Il diritto societario ungherese adotta la teoria della sede effettiva, secondo la quale una società deve pienamente soddisfare i requisiti di diritto societario applicabili nello Stato in cui essa ha la sua sede effettiva per cui il diritto societario ungherese vieta l’ “esportazione” di una persona giuridica ungherese nel territorio di un altro Stato membro. Così, se è possibile per una società costituita a norma del diritto societario ungherese svolgere attività economiche in un altro Stato membro o fondarvi una consociata, la sede operativa deve rimanere in Ungheria. D’altronde, legge Ungherese CXLIV del 1997, relativa alle società commerciali dispone che il «contratto di società (atto costitutivo, statuto della società) menziona: a) la denominazione sociale e la sede della società commerciale» mentre la legge CXLV del 1997, sul registro delle imprese, sulla pubblicità delle società e sui procedimenti giudiziari in materia commerciale afferma che si « intende per società un’organizzazione commerciale […] o un altro soggetto di diritto a carattere commerciale […] che[…].si costituisce mediante iscrizione nel registro delle imprese al fine di realizzare un’attività commerciale lucrativa […]». Ai sensi dell’art. 2, n. 1, di detta legge i « soggetti di diritto di cui all’art. 1 possono figurare nel registro delle imprese se la legge rende obbligatoria o possibile l’iscrizione nel detto registro». Per quanto riguarda il diritto internazionale privato l’ art. 18 del nemzetközi magánjogról szóló 1979. évi 13. törvényerej rendelet (decreto legge n. 13 del 1979 relativo al diritto internazionale privato) è così formulato: «1) La capacità giuridica delle persone giuridiche, il loro status di soggetto esercente un’attività commerciale, i diritti derivanti dalla loro personalità giuridica come pure i rapporti giuridici tra i rispettivi membri sono fissati in base alla loro legge regolatrice. 2) La legge regolatrice delle persone giuridiche è la legge dello Stato nel cui territorio sono registrate. 3) Se una persona giuridica è stata iscritta in forza della normativa di più Stati ovvero se, ai sensi delle norme vigenti nello Stato della sede sociale indicata nello statuto, non è necessaria l’iscrizione, la legge regolatrice della detta persona giuridica è la legge vigente nel luogo della sede indicata nello statuto. 4) Qualora, conformemente allo statuto sociale, la persona giuridica non abbia una sede sociale o ne abbia in diversi Stati membri e, ai sensi della normativa di uno degli Stati, non ne sia necessaria l’iscrizione, la legge regolatrice è quella dello Stato nel cui territorio è situata la sede direttiva». La Cartesio proponeva appello contro la decisione del Tribunale commerciale dinanzi allo Szegedi Ítélőtábla (Corte d’appello di Seghedino) davanti alla quale la Cartesio osservava che la normativa ungherese è in contrasto con gli artt. 43 e 48 Tr CE e che non può imporre alle società ungheresi di scegliere l’Ungheria per stabilirvi la sede. 4

Tesi di Master

Autore: Tommaso Migliaccio Contatta »

Composta da 21 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2261 click dal 27/08/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.