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Le migrazioni come risorsa di sviluppo economico

La mia tesi, scaturisce dall’esperienza di tirocinio che ho avuto modo di svolgere in Senegal presso la CONFESN: un antenna della Confesercenti Nazionale in Senegal. Questa associazione di categoria ha tra i propri obiettivi, quello di promuovere l’imprenditoria e la creazione di piccole e medie imprese da parte dei migranti senegalesi e non nei diversi settori del commercio, artigianato, agricoltura, servizi e turismo.
L’esperienza è stata per me, un occasione di riflessione sulle condizione socio economiche del continente. E dei molti problemi che l’affliggono. Non ultimo L’EMIGRAZIONE.
Un fenomeno vecchio come il mondo, complessa e oggi un tema di grande attualità.
Perché investe a livello mondiale, aspetti politici, economici e sociali, a cui i policymakers delle istituzioni nazionali ed internazionali sono chiamati a rispondere.

Dal continente, è avvenuto, ed avviene e avverrà una movimentazione di persone, che se non si interviene, si rischia di compromettere la crescita economica e lo sviluppo a lungo termine.
Sta avvenendo una fuga di cervelli che, praticamente coinvolge tutto il suo capitale umano: Contadini, giovani, donne, laureati e professionisti tutti attratti dalle prospettive di reddito e carriera che la destinazione estera si presume possa offrire. Europa e Stati Uniti in testa.
Queste persone, pur di lasciare il proprio paese sono disposti a rischiare le proprie vite. Come ci riportano le cronache dalle coste mediterranee. Secondo Fortress Europe, (un organizzazione non governativa), dal 1988 ad oggi, sono morti più di 13. 700 persone nel tentativo di attraversare il mare per raggiungere l’Europa.
E come ho riportato nel questionario in allegato alla tesi; il 90% dei ragazzi che ho avuto modo di intervistare desidera e non sogna che l’occasione per imbarcarsi o raggiungere in qualche modo l’Europa. Italia, Spagna e Stati Uniti le preferenze.

E cosi sulla base dei risultati fuor usciti dal questionario, è scattata in me, il desiderio di comprendere e approfondire il fenomeno migratorio che origina dall’Africa Subsahariana.
Ho cercato, quindi di analizzare il contesto socio economico innanzitutto, cercando di capire le cause, le motivazioni e i meccanismi che spingono molti ad emigrare. Proponendo poi, gli strumenti a mio avviso centrali per arginare il problema o al meglio per valorizzare le migrazioni quali risorsa di sviluppo economico nei contesti di origine che nei contesti di accoglienza come ad esempio la concessione di credito, l’internazionalizzazione delle imprese e il business sociale.

Ho inoltre preso in considerazione, attraverso i miei vari capitoli le politiche migratorie in vigore in Italia dal momento dell'unificazione fino alle recenti approvazioni di misure restrittive ed xenofobi approvate dal Parlamento italiano e cheioggi opera come legge. Anche alcune caratteristiche generali delle politiche migratorie in Africa Subsaharian sono analizzati, in quanto non vi sono specifiche leggi che regola il flusso di persone. Il flusso di denaro che proviene da immigrati regolari si stanno rivelando, invece di vitale importanza per questo governi, che, con vari incentivi attraggono questa fonte di entrate. Questo aspetti sono anche considerato con attenzione in questa tesi.

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INTRODUZIONE iconoscere le migrazioni e i migranti come risorsa economico rappresenta un cambiamento importante nella percezione globale del ruolo della migrazione nello sviluppo. Essa raffigura infatti, a livello mondiale, un tema cruciale che investe gli aspetti sociali, politici ed economici. Se di fatto da un lato, rompe gli equilibri, dall altro apre spiragli di opportunit per tutti gli attori coinvolti. Le migrazioni sia all interno di un paese sia su scala internazionale sono determinate solitamente da due motivazioni: la fuga dalla miseria, da condizioni di vita intollerabili e la prospettiva di avanzamento sociale. La povert ancora dilagante soprattutto nei contest i rurali dell Africa Subsahariana, provoca massicce migrazioni interne dalla campagna alla citt , costringendo centinaia di migliaia di persone a riversarsi nelle citt , soprattutto nelle capitali, in cerca di un lavoro e di una maggiore stabilit economica oppure dell occasione per imbarcarsi alla volta dell Europ a. Questi casi interessano segmenti diversi della popolazione migrante: contadini che non riescono a trarre i mezzi di sussistenza dalla terra coltivata, rifugiati politici e non, giovani disoccupati privi di titoli professionali e da molti anni, persone dotate di alta qualificazione professionale che si spostano dai paesi in via di sviluppo ai paesi ricchi attratti da buone prospettive di reddito e di carriera (infermieri, ingegneri, ricercatori, ecc.). Molti si trasferiscono nelle citt o all estero perchØ sperano di trovarvi di che vivere, anche dedicandosi a lavori spesso precari che comunque assicurano loro piø di quanto guadagnano nei luoghi di origine. E purtroppo, come spesso viene riportato dai mass media, molti muoiono durante il trasferimento. Per il paese d origine, l emigrazione pu rappresen tare una perdita secca di manodopera, di abilit lavorativa, di talenti che s ono stati formati impiegando anche risorse pubbliche. Nel breve periodo questa perdita forse non c Ł, il R I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Frank Afrifa Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1937 click dal 02/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.