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I Rapporti tra Stato e Confessioni Religiose nell'Unione Indiana

Il mio lavoro si propone di indagare le relazioni tra lo stato e le confessioni religiose in India partendo dall’assunto che l’Unione Indiana, a partire dall’indipendenza, avvenuta nel 1947, ha deciso di connotarsi come un paese secolare. Le implicazioni che l’adozione del secolarismo ha determinato hanno avuto una portata notevole nel contesto indiano, non solo perché la separazione tra stato e religione è del tutto innovativa rispetto alla tradizione e alla cultura indiana, ma anche per le reazioni politiche che questa introduzione ha provocato. Tra queste non sono mancati fenomeni di estremismo religioso, di conflitto tra gruppi religiosi differenti, e di strumentalizzazione del sentimento religioso tanto diffuso nella popolazione, e peculiare dello stile di vita indiano. Attraverso questo studio si tenta di chiarire lo stato del secolarismo indiano odierno: i suoi limiti, che permangono alle critiche di questi anni, ma anche i suoi punti di forza, che lo rendono, nonostante le aspre disapprovazioni, un principio cardine, ed irrinunciabile, dello Stato indiano.
Decisiva per me è stata sicuramente l’esperienza sul campo, che mi ha consentito di analizzare concretamente la realtà indiana, potendo osservare da vicino lo stato della libertà religiosa nel paese, e che mi ha fornito preziosi spunti e fruttuose conversazioni, poi rielaborate nel testo della mia tesi.

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5 Introduzione Questo lavoro si propone di indagare le relazioni tra lo stato e le confessioni religiose in India partendo dall’assunto che l’Unione Indiana, a partire dall’indipendenza, avvenuta nel 1947, ha deciso di connotarsi come un paese secolare. Le implicazioni che l’adozione del secolarismo ha determinato hanno avuto una portata notevole nel contesto indiano, non solo perché la separazione tra stato e religione è del tutto innovativa rispetto alla tradizione e alla cultura indiana, ma anche per le reazioni politiche che questa introduzione ha provocato. Tra queste non sono mancati fenomeni di estremismo religioso, di conflitto tra gruppi religiosi differenti, e di strumentalizzazione del sentimento religioso tanto diffuso nella popolazione, e peculiare dello stile di vita indiano. Attraverso questo studio si tenta di chiarire lo stato del secolarismo indiano odierno: i suoi limiti, che permangono alle critiche di questi anni, ma anche i suoi punti di forza, che lo rendono, nonostante le aspre disapprovazioni, un principio cardine, ed irrinunciabile, dello Stato indiano. Decisiva per me è stata sicuramente l’esperienza sul campo, che mi ha consentito di analizzare concretamente la realtà indiana, potendo osservare da vicino lo stato della libertà religiosa nel paese, e che mi ha fornito preziosi spunti e fruttuose conversazioni, poi rielaborate nel testo della mia tesi. Ma sicuramente preziosi sono stati, al compimento di questo elaborato, i consigli ed i suggerimenti del Prof. Vincenzo Pacillo, che ha saputo indirizzarmi e assistermi nel lavoro di ricerca e di elaborazione. Un grazie anche alla mia famiglia, che mi ha sostenuto in tutte le fasi che ho attraversato, ai miei amici e alle persone che, stimandomi, mi hanno dato la motivazione per continuare con l’entusiasmo giusto. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eva Alvino Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 827 click dal 25/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.