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La Relaxation Psychosomatique: teoria e tecnica del rilassamento psicosomatico

La relaxation psychosomatique è stata sviluppata nelle sue caratteristiche teorico-tecniche dal contributo di Sami Alì, psicoanalista francese di origini arabe, e da Silvye Cady.

I presupposti teorici su cui si basa la tecnica e che ne vanno a spiegare le peculiarità applicative sono frutto della teorizzazione sulla patologia psicosomatica che Sami Ali ha elaborato, sulla scia della scuola francese e in collaborazione con Ziwar e Marty, anche se, in parte, lo psicoanalista arabo se ne distacca arrivando a un costrutto teorico differente e piuttosto originale.
La tecnica è, quindi, espressione nonché figlia dell’approccio teorico di Sami Alì , ma l’attenzione al corpo e il lavoro complesso che si fa su di esso vanno oltre l’impianto teorico che, in molti aspetti, può essere considerato datato, rendendo l’applicazione e l’utilizzo della tecnica, consonante con le nuove ricerche e teorizzazioni eziopatogenetiche della malattia psicosomatica e le più efficaci e moderne tecniche di trattamento per i disturbi stress-correlati e psicosomatici.

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4 INTRODUZIONE Il presente lavoro tratta l’impiego di tecniche cosidette di rilassamento a indirizzo psicodinamico in soggetti con patologie organiche caratterizzati dalla concomitante presenza di formazioni caratteriali “alessitimiche”, consistenti nell’incapacità di vivere e soffrire le emozioni; tale deficit, se non le causa, si pensa esser concausa e premessa di patologie di tipo organiche, quali: rettocolite ulcerosa, diabete mellito, asma, morbo di chron etc. Le psicoterapie trattate, mirano a curare, ove possibile; a migliorare la qualità della vita, ove ci sia un danno organico irreparabile; in generale, a prevenire, delle situazioni che dispongano alla malattia! Nel primo capitolo, si traccia lo sviluppo del bambino e della formazione della sua identità e soggettività in uno prospettiva relazionale, che vede interno ed esterno, biologico e relazionale interagire fra loro e dove anche il biologico e l’ereditario assumono contorni relazionali; si affronta la funzione materna di accoglimento, di regolazione dei ritmi di vita del bambino lungo il percorso evolutivo di quest’ultimo da una situazione di dialogo tonico sino al dialogo simbolico e all’autonomia; quindi , sganciandoci da quello che si considera una sorta di percorso ideale dello sviluppo ontogenetico, si segnano le linee teoriche e una descrizione fenomenologica di patologie della relazione e in particolar modo riguardo la patologia psicosomatica dove ci si presenta una patologia del conformismo e dell’appiattimento alla realtà, dove si ha di fronte soggetti che presentano un’emotività che segue la linea del neutro e del letterale, e incapaci di soffrire e vivere, in un adeguato spazio interno, i propri dolori e le proprie emozioni in genere; si osserverà la patologia psicosomatica

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Giuseppe Castro Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.