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Tessile tra clima e uomo. Nuovi scenari e prospettive

Da sempre l’uomo si è difeso dal clima attraverso l’uso di materiali tessili, per lo più ottenuti da materie prime facilmente reperibili (risorse locali); attualmente la ricerca e l’innovazione tecnologica hanno ampliato il panorama tessile, arricchendolo di nuovi materiali ad elevato contenuto tecnico. Oggi, che i mercati globali non conoscono confini e le risorse migrano velocemente da un luogo all’altro del pianeta, è necessario valutare attentamente, in fase di avanprogetto, la scelta del materiale, tenendo in considerazione le variabili climatiche e le conseguenti variabili fisiologiche dell’uomo specifiche di ogni contesto progettuale. Data la difficoltà d’interpretazione dei nuovi tessili più performanti, da parte di designer non iper-specializzati, nasce la necessità di semplificare dati tecnici con informazioni di più facile lettura, come immagini e schemi grafici, per chiarire le diverse opportunità che i tessili offrono: ad esempio l’impiego di una membrana oppure di fibre cave permette di ottenere lo stessa prestazione di traspirabilità, pur se il tessuto presenta evidenti differenze. Date queste premesse, si apre un nuovo scenario per la progettazione dell’abito che parte da un presupposto diverso da quello della moda, poichè si fonda su un’analisi funzionale dell’abito, della sua materia e delle sue componenti, senza precludere una valutazione estetica: infatti, pur parlando di un progetto funzionale, non possiamo non considerare l’influenza del gusto collettivo che condiziona fortemente tale prodotto. Per progettare in modo funzionale con il tessile in uno specifico contesto climatico, occorre seguire delle linee guida che definiscano i requisiti affinchè l’abito sia in grado di rispondere adeguatamente alle sollecitazioni esterne (clima) e di soddisfare le esigenze di chi lo indossa (uomo). Questa tesi si pone come uno strumento utile al progettista per indagare in un ambito in trasformazione quale è il tessile per abbigliamento; aiutarlo a capire le procedure di risposta dei tessili, intesi come interfaccia tra uomo e clima, per compiere scelte consapevoli tra questi materiali in evoluzione. La tesi confluisce in linee guida riferite all’uso del tessile in diverse condizioni climatiche, che devono essere lette parallelamente ad alcune schede che riportano schematicamente le modalità di risposta ad un dato requisito. Infatti le modalità di risposta alla medesima richiesta funzionale sono molteplici, ma ognuna di esse influisce sulle caratteristiche finali del materiale: ad esempio, a parità di impermeabilità, un tessuto spalmato con PU si presenta molto diverso da un tessuto in nylon a trama fitta. Sulla base di queste informazioni, il progettista sarà in grado di effettuare la scelta del materiale più idoneo al proprio progetto, all’interno di un settore così ampio dove le informazioni fornite dalle aziende produttrici non sono sufficienti affinchè egli possa avere padronanza della scelta dei materiali: in particolar modo perchè egli possa dialogare, capire, entrare in un mondo molto complesso, in evoluzione continua e con regole proprie. Tuttavia il “mondo” del tessile ha recentemente manifestato segnali positivi, che ci inducono a capire che esiste una forte volontà di aprirsi allo scambio di conoscenze con altri settori, al fine di favorire l’incontro tra domanda ed offerta. Lo dimostra il forte fermento che spinge ad organizzare manifestazioni, fiere e convegni, supportato dalle nuove possibilità offerte dagli attuali mezzi di comunicazione, come portali dai quali si possono attingere informazioni, per essere sempre aggiornati sulle novità della produzione tessile, e dibattere con esperti e non-esperti su svariati argomenti. Questa tesi è incentrata sul ruolo del tessile nel rapporto tra uomo e clima; si è scelto di circoscrivere l’argomento tralasciando altri aspetti del tessile, come l’aspetto sociale, quello espressivo o sensoriale, poichè si sarebbe affrontato un discorso troppo ampio, con il rischio di creare maggiore confusione al lettore e di non fornire uno strumento utile di accompagnamento alla progettazione. L’elaborato contiene inoltre numerosi indirizzi e referenze per agevolare l’incontro tra progettista ed esperti del settore tessile. Può essere letto senza seguire l’ordine degli argomenti indicati nell’indice, ma attingendo liberamente le informazioni saltando da un capitolo all’altro. L’obiettivo non è quello di creare un’enciclopedia del tessile, ma un nuovo strumento di supporto alla progettazione.

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1 INTRODUZIONE Alla luce dei dati emersi da studi condotti da esperti del settore scientifico, tecnico e socio-economico, riuniti in gruppi intergovernativi come WMO, UNEP, IPCC per discutere riguardo il cambiamento delle condizioni climatiche che si prospettano in un futuro non troppo lontano, possiamo ipotizzare che i tessuti oggi impiegati per un uso espressamente tecnico saranno probabilmente interessati da una maggiore diffusione per un abbigliamento comune, destinato ad un target più ampio. Inoltre si apre la possibilità di sfruttare queste nuove necessità per la crezione di un abbigliamento in grado di fornire alte prestazioni anche in situazioni non estreme. Eventi climatici improvvisi e devastanti, guerre, effetti della globalizzazione,... contribuiranno ad aumentare il numero di persone coinvolte nelle migrazioni, che si troveranno in situazioni climatiche alquanto diverse da quelle in cui sono abituate a vivere. Oggi stiamo già assistendo agli effetti di tali variazioni climatiche, ad inverni molto più rigidi ed estati sempre più afose, intervallate da eventi climatici inaspettati e distruttivi. Da sempre l’uomo si è difeso dal clima attraverso l’uso di materiali tessili, per lo più ottenuti da materie prime facilmente reperibili (risorse locali); attualmente la ricerca e l’innovazione tecnologica hanno ampliato il panorama tessile, arricchendolo di nuovi materiali ad elevato contenuto tecnico. Oggi, che i mercati globali non conoscono confini e le risorse migrano velocemente da un luogo all’altro del pianeta, è necessario valutare attentamente, in fase di avanprogetto, la scelta del materiale, tenendo in considerazione le variabili climatiche e le conseguenti variabili fisiologiche dell’uomo specifiche di ogni contesto progettuale.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Nicoletta Frate Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1727 click dal 08/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.